Caroso Concordance Output: dar
Di cui l'alto Motor fe'l Mondo degno,
Per dar à questa et à lume, e sostegno,
Che de suoi raggi homai spenta cadea:
Hor col spron, hor col fren, mover Natura.
E come l'arte à dar la vita ancida
Mille anime in un punto hoggi Tù insegni,
Comici, e Tragici, ò feste publiche, ma anco nelli atti della loro
Religione, & in dar honore à i loro Dei. Onde statuirono i Sacerdoti
Salii in rappresentare gl'affetti dell'animo; & à questi nostri
ben mente di tener la testa diritta, & che non cali giù la spalla
sinistra, ma solo gli dii un cenno di gratia; & in dar quella gratia
à quel moto, cosi il Cavaliere, come la Dama, che il farà, oltre
in punta de piedi stretti, & con le ginocchia alquanto
larghette, per dar loto gratia. Per voltarsi dunque
à man riversa, hà havuto questo nome
volterà con prestezza alla sinistra, levando ambe le calcagna, & tenendo
in terra solo il petto del piè sinistro, gli dee dar gratia col braccio
destro, allargando alquanto il gomito di quello; & girandosi
à guisa del martello, che suona la Campanella, la prima botta nel sonar
la dà in dietro, & in dietro finisce di dar la botta, quando non
vol, che suoni più. Et per questo hà preso il nome di Campanella:
sua, & che porti le mani pendenti giù, & tenendo con esse amendue
le parti della Cappa, ò Ferraiolo; & questo per non dar sospetto
alcuno à quel Re di portarsi sotto alcuna cosa da nuocergli, come
le pianelle à i piedi: terza, come & con che regola hà da caminare,
& che gratia hà da dar alla vita: quarta, come dove salutare
una Principessa, od altra Dama: quinta, come s'hà da sedere:
le Creanze, che ad amendue ne i medesimi convengono; restaci
hora in questo Secondo Libro dar principio ad insegnare come detti
Balli più facilmente possano impararsi.
Et ben il Ciel mostrò, ch'allhor finio
Di dar quanto di bel giamai dar pote,
Quando questa à noi diè terrestre Dea.