Caroso Concordance Output: da
DEL S.r FABRITIO CAROSO
DA SERMONETA,
Libro, altra volta, chiamato
[portrait]
FABRITIO CAROSO DA SERMONETA * ESSENDO NELL'ETA SUA D'ANNI LXXIIII
DOVENDO io stampar questo Libro,
scritto secondo il dono da DIO
concedutomi, nel quale hò posto
Fabritio Caroso da Sermoneta.
finalmente faranno due Seguiti scorsi à modo d'una S; & al
fine ritrovandosi in prospettiva, uno andarà da un capo della
sala, l'altro da un'altro capo, piegandosi alquanto per far'un atto
di mezza Riverenza.
à modo d'una S, si come s'è detto di sopra, & uno andrà
da un capo della sala, overo in altro luogo ove si ballerà, & l'altro
da un'altro capo, ritrovandosi al fin del tempo in prospettiva
con il piè sinistro in dietro, piegàndo un poco le ginocchia in quell'istante.
questi primi Moti li faranno col piè sinistro, & cosi la Cadenza,
& hanno da restare con il detto piè innanzi, altramente sarebbe la
Mutanza falsa, se ben fosse fatta à tempo del suono. Dopò si pigliaranno
piè sinistro; il medesimo faranno per contrario. Dopò ciò fatto, hanno
da fare un Trabucchetto, un Sottopiede, & un Fioretto al
lato sinistro; il medesimo faranno per contrario: finalmente faranno
Ch'à Voi si danno l'alte lodi prime
Da spirti à fama sempiterna alZati.
Beato, che con nuovi, rari, e grati
e travagli sono pernitiosi. Onde per rimover
da noi simil contrarii, ci sono state somministrate
l'armonie, e i ginochi, & altre
& stima dell'altre; poi che nelle conversationi, & società humane eccita
gli animi alle allegrezze, & quando quelli si trovano oppressi da
qualche perturbatione, glì solleva, e ristora, e gli tien lontani da ogni
pensiero noioso, e dispiacevole. Ne tal qualità è di poco ornamento;
gloria. Godinlo hora, & se ne vagliano quei spirti più Nobili, a' quali
fia più aggradito; ch'io da loro maggior contento non potrò ricevere,
che l'udire essi dalle mie fatiche haverne qualche buon ammaestramento,
ch'ogn'animo Nobile, & Illustre se ne faccia possessore, resto pregandovi
da Nostro Signore Dio ogni contento.
DI DAME,
Del S.r Fabritio Caroso da Sermoneta,
di Francia, & di Spagna, & insieme delle
creanze ch'in essi intervengono, da nessun'altro
sin'hora trattata: VIRTU tanto lodevole,
le sorti de Balletti, e del Ballo alla Gagliarda, & al Canario; acciò
che da ogn'uno nel progresso del mio ragionamento io possa più facilmente
esser'inteso. Sappiano i benigni Lettori dunque, che
Continenza grave da farsi à tempo di sei battute, e questa và fatta
à Bassa, & Alta.
Seguito doppio di quattro battute, da farsi à Bassa, & Alta.
Seguito finto di due battute, da farsi à i Balletti.
Seguito spezzato, da farsi alle Cascarde.
Seguito spezzato finto, da farsi similmente alle Cascarde.
Seguito scorso, da farsi alle Basse, & à i Balletti.
Seguito battuto, da farsi al Canario.
Seguito doppio, similmente da farsi al Canario.
Seguito spezzato schisciato, da farsi anch'egli al Canario.
Doppio grave all'Italiana. |
Doppio grave alla Spagnuola. |- Da farsi alle Basse, & à i Balletti.
Doppio grave alla Francese. |
Doppio grave alla Francese. |
Doppio breve, da farsi alle Cascarde.
hora far'un Ballo, qual principio, &
qual moto hò da fare? & con che Regola?
M. H'ai da sapere, caro il mio Discepolo, ch'il
principio, e il moto d'alzar il braccio destro
la berretta, ò il cappello, che m'hà già detto, che significa quell'honore,
che si dee fare al suo Maggiore, che regola hò da tener in
cavarmela?
creanze) il cavarsi della berretta, ò il cappello tien'il primo luogo,
come quello, che fù trovato da gli huomini per honorarsi, & riverirsi
l'un l'altro, anco fuori de i Balli. Hor prima che veniamo
D. Dopò cavata, che haverò la berretta, ò cappello, volendo far'un
Balletto con una Dama, che cosa hò io da fare prima, che cominci
il Ballo?
la man sinistra della Dama; & queste sono le mani ordinarie: poi
ciò fatto, farai la riverenza; & questo è quanto che hai da fare
prima che tu cominci il Balletto, perche col cavarsi la berretta si honora
& il riverire sempre si faranno con la membra sinistre; & cosi
pari pari le tre attioni son divise da i tre movimenti: & questa è la
regola, che tu hai da tenere.
D. NON hò Sig. Maestro mio mai da persona alcuna altra inteso
tale ammaestramento, ch'ella m'hà dato; le dico certo,
con la punta al vano del piè destro, acciò possa egli succedere à fare
il moto delle due Continenze; & in questo modo hà da farsi la Riverenza
grave, divisa in sei battute: avertirai di non far detta Riverenza
questo nome d'una lunga nella Musica è di quattro battute, &
perciò lunga vien nominata. Volendola poi fare hai da tenere il
medesimo modo; & il medesimo ordine, che s'è tenuto nel far la Riverenza
%SECTION "Regola Quinta -- Continenza Grave"
Il modo da farsi la Continenza Grave
di sei battute.
D. SIG. Maestro, desidererei saper da U.S. donde è derivato
questo nome di Continenza, acciò accadendo à disputare,
M. Mi piace, che tu mi venghi movendo ogni hor novelli dubbi, però
dei saper, che questo nome di Continenza, deriva da questa ragione,
che ti vò dire, cioè che nel movimento di far questa Continenza ci si
discostando l'un piè dall'altro quattro, ò cinque dita; & prima
che il muovi, hai da piegare un poco il fianco sinistro, ponendo
ben mente di tener la testa diritta, & che non cali giù la spalla
che in essa consiste ogni cosa, si pavoneggia, & se ne contiene; perche
da questo suo movimento, tutti gli altri sussequenti convien che pigliano
da lui quell'atteggiare, & quella gratia, che questa nobile arte
richiede; & in questo consiste il decoro di coloro, che ballano: però
richiede; & in questo consiste il decoro di coloro, che ballano: però
da questo contenerse, è derivato questo nome di Continenza. Hora
ripigliando il nostro dire, dico, che in volerla fare, allargato che
& asciuto, quando ben'egli si facesse à tempo, & con misura;
però è da esser schifato. Per tanto questa Continenza grave si dee
fare di sei battute ordinarie di Musica, & bisogna dividerla nel farla,
viene à dire: Io son vecchissimo, & hò l'un piede nella fossa, &
pure io desio d'imparare. Però ogn'un dee pigliar essempio da lui,
conciosia cosa, che sin'alla morte ogn'un deve imparare.
Che se dormendo vol'esser da poco,
Prendon di lui le scimie sesta, e gioco.
spianato. Dei dunque sapere, che il nome di questo Passo Puntato
è derivato da quattro ragioni, cioè s'un Cavaliere, over Dama farà
un passo, non si fermerà mai con quello cosi sbarrato, come ad alcuni
& colui, che il vede à quella maniera fermato, dice, Ò quella bestia
s'è appuntata. Da queste ragioni adunque si deve chiamare
Passo Puntato, & non Puntata.
và fatto à tempo di due battute perfette di Musica, che fà una
Breve; & da questo hà preso il nome di Passo Puntato Breve.
Il Semibreve, si chiama in questo modo, perche và fatto à tempo
d'una battuta, la quale è Semibreve, la metà meno della Breve, &
da questa ragione hanno pigliato questi nomi. Hora ti mostrerò come
li dei fare; in prima alzarai un poco il piè sinistro, & farai un
due è una Semibreve: & averti, che sempre quel
piè che tu unirai al pari, quello harai da movere,
& questo ti basti de i Passi Puntati.
del vestito, onde il primo moto che farà, sarà d'alzare il piede,
& poi da se l'appianerà in terra; & questo si chiama un passo.
Dopò con l'altro piede, che havrà indietro, farà il medesimo caminando
innanzi, & questo già non gli lo impara la Balia, nè men la
Madre, atteso che la natura da sè gli fà fare detti moti, & non le
predette donne, si come gl'imparano il parlare; & per isperienza,
predette donne, si come gl'imparano il parlare; & per isperienza,
poni il detto putto in una carrucula, vedrai che da sè caminerà.
Et però questo moto si può chiamare legittimamente Passo Naturale,
Et però questo moto si può chiamare legittimamente Passo Naturale,
& da quì è derivato. È Semibreve, perche và fatto à tempo
di una battuta Semibreve; & detti Passi vanno fatti al Passeggiare
%SECTION "Regola XI -- Passi Minimi"
Il modo da farsi i Passi Minimi.
D. VORREI, che mi dichiaraste la maniera da fare i predetti
Passi.
necessario ad ogni persona imparare il ballare, se non per altro, solo
per il saper passeggiar bene, acciò sia aggradito, & non deriso da
chi lo vede passeggiare. Hora tratterò come si debban far i Passi
lontano dal destro intorno à quattro dita, col piegare, & allargare
gratiosamente alquanto le ginocchia: il medesimo s'havrà da
fare col piè destro à modo di Cadenza dando à ciascun passo il tempo
regola del Passeggio, & perche in farlo si viene à spezzare il moto
del Passeggio, & da cosi fatto spezzamento hà egli acquistato il
proprio nome di Spezzato grave, il qual non serve però ad altro Ballo,
te ritrovati, & insieme il modo col quale altri, senza
Maestro alcuno, potrà da quì innanzi facilissimamente apprendere
cotesta nobil virtù del Ballare; però di nuovo la prego non le
cotesta nobil virtù del Ballare; però di nuovo la prego non le
rincresca dirmi, come hò da fare questo Seguito Doppio, & donde
è derivato.
te) io sia per negarti. La onde ti dico, che segue al già insegnato
moto, il Seguito Semidoppio Ornato, da me cosi chiamato, perche
adorna il Ballo, quando egli si fà, & massime al Ballo chiamato il
D. SE il ragionar non vi stanca, seguite di gratia dichiarandomi,
da che il capricioso moto nomato Seguito Trangato
habbi acquistato cosi fatto nome, & come debba farsi.
quel piè, & si ritranga di caminare, atteso, che non fà il moto naturale
del caminare, come quando non vi era puntione; onde da questo
trangare, è derivato questo nome Seguito Trangato, si come por
D. PER qual cagione (Sig. Maestro) chiamate voi Finto questo
Seguito, & da che hà egli havuto cosi fatto nome?
& con qual misura, & Regola si dee egli fare?
La ondo si fà questo Seguito Spezzato à tempo di due battute triple;
in prima hai da fare un passo col piè sinistro, spingendolo mezzo
passo innanzi, ma però spianato, & due dita distante dal destro;
del destro, portandoli distanti se non due dita l'un dall'altro;
& questo ella hà da fare sino al numero de detti dieci passetti; &
in questo modo và fatto. Et perche questi passetti si fanno presti
%SECTION "Regola XXIII -- Seguiti Battuti al Canario"
De i Seguiti Battuti, da farsi al Canario,
e donde siano derivati.
schisciandola nel luogo medesimo, tenendo alzato il suo calcagno;
ultimamente hai da spingerlo innanzi sino à mezzo il piè destro,
spianandolo tutto in terra, facendo una battuta à tempo del suono,
farai col piè destro. Et in questi Seguiti, & in ogn'altra attione,
ò movimento del Canario, hai sempre da battere i piedi, talmente,
che si comprenda da gli astanti, che le battute sieno fatte con
misura, & con arte, Dal cui battere de piedi, questi Seguiti hanno
à dirti, solo che questo nome di Canario,
l'hà preso da quei che ballano in
tal maniera nell'Isola
stando con i piedi pari moverai prima il piè sinistro, senza punto levarlo
da terra, ma schisciandolo, ò, come vogliam dire, strisciandolo
per terra, hai da spingerlo tanto innanzi, che col suo calcagno giunga
quasi alla fine della punta del destro, & distante da quello uno
ò due dita in circa; poi movendo il destro, hai da spingerlo innanzi,
strisciando per terra con la punta, & col calcagno alzato, si che
t'hò detto nella Regola della Continenza, pavoneggiandoti alquanto;
poi facendo questi passi, hai da portare la persona dritta
con bella leggiadria, ponendo ben mente di muover sempre, ò innanzi,
se ne fanno tre; & poi similmente si aggiunge al quarto passo:
& però si chiama Passo Puntato Doppio, & da questo hà egli preso
cosi fatto nome; ne di lui altro mi resta dirti, se non, che và fatto
lontano dal destro; & nel tempo medesimo, che il piè sinistro
si posa in terra, s'hà da levare il destro in aria, unendolo intorno
à due dita vicino al sinistro; ma averti di non posarlo in terra,
le gambe ben distese; & in fare il saltetto, & unire il destro nel
modo detto, nel principiare il detto Trabucchetto hai da piegare il
fianco sinistro, & il destro alzare, acciò gli si dia più gratia; poi ritornando
fianco sinistro, & il destro alzare, acciò gli si dia più gratia; poi ritornando
il piè destro al luogo, dove si ritrouava, si hà da ritornare
col sinistro à far l'effetto, c'havrai fatto col destro; avertendo di pa
tanto le gambe, che par proprio, che voglin'orinare, cosa bruttissima
à vederli, & di questi effetti è da guardarsi, & chi l'usa do
vrebbe correggersi, & emendarsene: onde per questa ragione si chiama
lo fà, voglia trabuccare, perche pendendo à man sinistra, con tenere
il piè destro in aria, par che quello trabucca; & da questo è derivato
il nome di Trabucchetto. Hora seguirò à dirti del Trabucchetto
M. Vengo à compiacerti, & dico, che il medesimo modo hai
da tenere nel fare il Trabucchetto Minimo, si come s'è tenuto nel
Trabucchetto Breve, che è d'una battuta; & questo và fatto per
D. TOSTO vi siete spedito da questi Trabucchetti, che son
però belli; stò con desiderio attento ad ascoltarvi sopra
destro, che sia col calcagno sinistro vicino due dita alla sua punta,
ma distante però da quello un dito, & alto due, con le ginocchia
ben distese, & con la punta alta; poi ad un'tempo istesso levandosi
mota; ma col fare questi Fioretti s'adorna, & si fiorisce
quella mutanza; onde da quella vaghezza di fiorirla
hà havuto questo nome di Fioretto l'origine
eccetto, che dove gli Ordinarii si fanno per dritta linea innanzi,
questo si hà da fare per fianco; & quando si farà dal fianco sinistro
si sopraporrà (nel far la Cadenza) il piè destro al sinistro; & poi
col sinistro si farà il sottopiede alzando il destro; & per contrario,
quando si faranno dal fianco destro, il piè sinistro s'havrà da sopraporre
al destro, con la medesima Regola. Et dall'operare il fianco,
nel suo medesimo luogo, facendo à modo d'un sottopiede, & in
quello s'hà da inarborare il piè destro; poi pur per fianco alluntanan
dolo dal sinistro, farai il medesimo, che havrai fatto dal principio
%SECTION "Regola XXXIIII -- Fioretto battuto al Canario"
Del Fioretto battuto al Canario, & da che
derivi l'origin sua.
& la testa alzata; ma non gli occhi tanto disformi alzati, che sii tacciato
da tutti, con dir che par che sii Astrologo, che contempli le stelle;
ma bisogna tenerli à mezz'aria.
sarà falso ogni cosa, che si farà. Però col piè sinistro si dee cominciare
à fare ogni sorte di Balli, & col medesimo si hà da finire.
D. Pur (se ben mi ricordo) poco fà m'havete detto, che ogni moto,
che si farà col sinistro, si hà da fare col destro. Perche dunque si fà
nel principiare la Riverenza col sinistro, & non si dee finire col
comporterà la tua forza; & voltandoti à man sinistra, ti girerai
due volte attorno prima che tocchi tera, dove haverai da ritrovarti
in prospettiva nel luogo nel quale havrai principiato; & dei calarti
D. DA cotesto vostro dire comprendo, che ci sono diversi Salti,
qual'è questo Salto riverso?
piè sinistro innanzi, lasciandosi cader leggiermente in punta de piedi;
& da questo è nato questo nome di Capriola, perche l'huomo
s'alza à farla con muover presto i piedi innanzi, e in dietro à modo
%SECTION "Regola XL -- Capriola da farsi quarta, e quinta"
Delle Capriole da farsi in quarta, & in quinta,
& come si debban fare.
volte alla Capriola in quarta; & l'ultima volta il piè sinistro, che
si troverà havere in dietro, hà da ritrovarsi nel calare pure in dietro;
& per questo si chiama Capriola quarta, perche và passata quattro
fin delle quali, si lascierà cader leggiermente, come s'è detto di sopra,
& s'hà da ritrovare con i piedi, si come l'hà principiata, altrimente
sarebbe falsa, & pessima, che non ti scorderai. Et sopra ciò
& appoggiato con le braccia, overo tenendo la corda in mano,
come di sopra t'hò detto, s'imparerà meglio; però levandosi da terra,
passerà con prestezza il piede sinistro incrocicchiando sopra al
M. Il Cambio, ò Scambiata, che vogliamo dirle, si fà cosi; trovandosi
la persona à piedi pari, hà da movere il piè sinistro, & spingerlo
tanto innanzi al destro, che quasi col calcagno d'esso stia dritto alla
tanto innanzi al destro, che quasi col calcagno d'esso stia dritto alla
punta del destro, però distante per larghezza mezzo palmo da quello,
tenendo il piè sinistro ben spianato in terra, & le gambe stese;
tenendo il piè sinistro ben spianato in terra, & le gambe stese;
poi movendo il piè destro, con la punta d'esso hà da porla di dietro
al calcagno del sinistro, à modo d'un sottopiede. Poi alzando il piè
al calcagno del sinistro, à modo d'un sottopiede. Poi alzando il piè
sinistro in quel medesimo tempo tre dita alto da terra, & quello havendo
spinto innanzi per dritta linea tre altre dita dalla punta del
atteso che non se ne può fare, se non un solo; & questo ti può bastare:
& venirò à dichiararti, come si dee fare il Trango, & da
che derivi.
però fiancheggiando; & nel posare il piede sinistro, s'hà nello
stesso tempo da chinar ambe le ginocchia, con allargarle alquanto;
& nel finirlo si hà d'alzare alquanto il calcagno destro, nello
il calcagno sinistro, calandolo giù nel spatio medesimo: il che
fatto col sinistro, spingendo il piè destro nel medesimo modo hà da
seguitare à far quanto hà fatto con l'altro piede: tal che ogni Trango
occorrere ne'Balletti, ò nella Gagliarda) alzando amendue i piedi,
l'uno un poco alto da terra, & l'altro passandolo innanzi: facendone
tanti quanti si dirà nelle Mutanze, tanto nella Gagliarda,
alzato innanzi, come similmente si dee tenere alzato per fianco.
Da quali effetti hanno pigliato il nome di Zoppetti; perche tenendo
l'uno de'piedi alzato innanzi, si và con l'altro, che si troverà haver
Passi nella Gagliarda, l'una volti alla sinistra, & l'altra alla destra;
trovandosi sempre all'incontro dove si principiaranno: & da
queste volte tonde de'cinque Passi, ò cinque battute di piede, che
calcagno alzato, nel medesimo tempo il sinistro s'alza in aria, &
con esso di nuovo si segue à farne de gl'altri; Et da questo effetto
di porre l'un piede di dietro all'altro è derivato
& stretti, & questi se si fanno al fianco sinistro, il piè sinistro
s'hà da porre un poco più innanzi, che'l destro; ma che le punte di
detti piedi vadano per dritta linea, con le calcagna alzate, & che
si possono fare à piedi un poco spari, distante un dito, ò due l'uno
dall'altro, con alzarsi intorno à due dita da terra con amendue li
piedi, & col calarli in un tempo medesimo, similmente tenendoli
%SECTION "Regola XLI -- Groppo"
Del Groppo da farsi alle Mutanze della Gagliarda.
và fatto à tempo di tre battute della Gagliarda. Et per questo
incrocicchiamento, overo ingroppamento di piedi, che hà da farsi co'
piedi ben ingroppati, & stretti, hà pigliato cotal nome. Passiamo
D. SIGNOR Maestro desidero sommamente, che mi dichiarate,
come si debba fare questo Pirlotto, & da che derivi.
gratiosamente, con allargare alquanto le ginocchia; avertendo nel
farlo di non trabuccare da nessuna banda, (come alcuni fanno) &
per questo girare à modo d'un pirlo (che altri chiamano gomitolo,
volta si cala esso piede in terra; poi levandosi col destro, si tiene
il medesimo ordine con esso, che s'è tenuto col sinistro. Et da questo
effetto di tremolar il piede, hanno preso il nome di Tremolanti,
M. Trovandosi à piedi pari, si moverà il sinistro, & discostandolo
mezzo passo per fianco dal destro: il qual hà da esser levato
insieme con la persona, facendosi un Saltetto; poi allargandolo
& sempre farassi in punta di piedi; & in questa maniera và fatto.
Et da cosi fatto batter di piedi per costato l'un dall'altro, il detto
moto hà preso il nome di Costatetto. Vengo hora à dirti della Campanella.
%SECTION "Regola LVI -- Recacciata"
Della Recacciata, come và fatta, & da che habbia
pigliato questo nome.
la Recacciata, & cosi tu seguirai à farla col piè destro, tenendo il
medesimo ordine. Et però da questo effetto, ch'un piede ricaccia l'altro;
hà preso tal nome di Recacciata; ma non vò restare di discorrer
pur col destro; si cala il calcagno del sinistro in terra, tenendo la punta
di quello alzata quattro in cinque dita da terra: ultimamente
spianando il sinistro à modo di Zoppetto, si torna à principiare col
innanzi ad ogni passo strascinandolosi innanzi col calcagno, come
in dietro con la punta, & da questo modo di strascinare, ò schisciar
de piedi: hà preso cotal nome, nè altro intorno à questo m'accade
amendue li piedi in terra, cioè col sinistro in dietro, & con il destro
innanzi. Et da questo effetto di cascare ad un'istesso tempo con
amendue i piedi; hà preso quest'atto il nome di Cadenza, & facendo
se lo farai col sinistro, unirai al fin di detto Spezzato il piè destro;
& da questo effetto di puntare il piè al detto Spezzato, hà preso
quest'atto il nome di Spezzato puntato; che non è però tanto difficile,
%SECTION "Regola LXI -- Sepzzatto finto"
Modo da far lo Spezzato finto, & donde deriva.
innanzi, perche è moto contra la natura fatto, & per questo bisogna
impararlo, & è necessariissimo. Questo è il modo da farsi; quel
piè destro, che ti troverai havere innanzi, lo tirarai in dietro in punta
& perche fingi d'andare in dietro, & poi torni subito in detto
luogo; da questo hà pigliato cosi fatto nome, e di ciò non hò altro che
dirti; ma ti dichiarerò dello Spezzato Alterato come dee farsi.
à tempo d'una battuta di Musica, & i due altri Passi sussequenti
gli hai da fare presti, cioè, d'una minima l'uno, che faranno
un'altra battuta spianando però i piedi in terra dando lor gratia à
al quesito che m'hai fatto, donde deriva questo nome, havendoti dato
la regola come l'hai da fare, ti dico hora, che questo nome di Dattile,
derivatur à digito, che volgarmente parlando è derivato dal
surarle poi; & per questa ragione è derivato questo nome di Dattile
dal dito; & questo ti basta, & tiendo ben à memoria, che mai da
nessuno tu l'hai inteso, solo che da me, che sono l'inventore, & parimente
di mano in mano, ti dichiarerò l'altri quattro, & massime
%SECTION "Regola LXV -- Spondeo"
Del modo da far lo Spondeo, & donde è derivato.
M. Molto di cuore te lo mostrerò, & ti dirò anco donde deriva. Hai
da sapere che gratissimo m'è stato d'haver inteso che sii studente, hora
tanto più mi piace d'insegnartelo, s'hai letto Ovidio, ò Virgilio,
& donde è derivato; al presente ti dico, che lo Spondeo hà due piedi
lunghi, e però nel Ballo havrai da fare dui Passi Semibrevi, cioè
d'una battuta di Musica per ciascun piede, & in questa maniera
un Spondeo habbia ciascun piede, & cosi osservando questa mia Regola,
tutti i Balli che farai saranno giustissimi, & da nessuno sarai
tacciato; & cosi per contrario, se sarai qual si voglia Balletto, dando
come t'hò detto un'altro fiata, nella Regola di far i cinque Passi alla
Gagliarda. Hora restami à dirti, come hai da fare il Saffice.
questo Saffice è la sufficienza di fare tutti i moti difficili, &
facendolo reduci il Ballo, che farai alla vera perfettione, e però da
questa sua sufficienza, hà preso questo nome di Saffice, che ti pareva
nome tanto scabroso: ma con tutto ciò, non vò restare di mostrarti,
come hai da fare il Destice.
le medesime attioni; & i medesimi farai col fianco destro per dentro,
& questa Regola hai da tenere per farla, & è necessariissima
tanto à i Balletti, quanto alle Cascarde. Hora restami à dirti donde
la vita, hora con un fianco, hora con un'altro, che alli Astanti fà
gratiosissima vista; onde da questo destriggiar di vita, hà preso
questo nome di Destice; però non vò mancare di mostrarti, come
questo nome di Destice; però non vò mancare di mostrarti, come
hai da far il Corinto.
%SECTION "Regola LXVIII -- Corinto"
Come il Corinto habbia da esser fatto,
e donde deriva.
e resolutomi tanti, e tanti dubbii, le quali confesso,
che sono perfette, e giustissime; per ultimo m'insegni come hò da fare
questo Corinto: e dopò ella mi dica donde deriva, perche nelli cinque
sinistra di esso, ponendola sopra la spalla sinistra, & averta di non
coprire la guardia della Spada; & col braccio sinistro hà da stringerla,
acciò non caschi, & il lembo di essa hà da porlo di dietro alla
guardia della Spada; perche se la portasse con amendue i lembi calati
Cappa d'ormesino, ò telletta facilmente li potrebbe cascare, & non
sarebbe cosa da Cavaliere, & massime ballando la Gagliarda, ò la
Pavaniglia, Tordiglione, Cascarde, od altri Balli alterati. Però
Pavaniglia, Tordiglione, Cascarde, od altri Balli alterati. Però
egli hà da portar la Cappa, ò Ferraiolo nel modo, come ti dimostrano
le figure, che sono nel Ballo della Pavaniglia, & di Tordiglione;
d'Amore: avertendo di non ballar giamai senza la Cappa, perche
fà bruttissima vista, ne è cosa da Nobile. Ballando detti Balli alterati,
& trovandosi la Spada, terrà quella con la sinistra mano,
%SECTION "Avertimento II"
Il modo, che hanno da tenere i Cavalieri
quando vanno à festini.
& che schivi sempre questi atti brutti, come che dispiacciono
ad ogn'uno, & da tutta la brigata verresti beffato.
%SECTION "Avertimento III"
Altro modo da portar le sopradette cose.
le parti della Cappa, ò Ferraiolo; & questo per non dar sospetto
alcuno à quel Re di portarsi sotto alcuna cosa da nuocergli, come
à nostri tempi, non sono anchora molti anni, s'è veduto avenire;
quattro, over sei passi, & un'altra ne farà come sarà poi poco lontan
da S. Maestà farà l'ultima molto bassa, che tocchi quasi del
ginocchio terra, e mostrerà di basciarle il ginocchio, & alzando il
viso bascierà il memoriale, & accompagnando quell'atto con un'altra
riverenza glielo porgerà. Hor dopò, che egli haverà da S. Maestà
ottenuto il suo intento, ò conveneuole risposta, da lei si licentierà,
tornando di nuovo à far vista di volerle baciare il ginocchio. Dei
M. Egli hà da stare col braccio sinistro tutto steso sul poggio della sedia,
e col destro (che hà il mero, & misto imperio di commandare,
e col destro (che hà il mero, & misto imperio di commandare,
& d'apprendere) l'hà da tener similmente steso sopra
l'altro poggio, ma però che penda dal polso in giù la mano destra;
l'altro poggio, ma però che penda dal polso in giù la mano destra;
& anco può tenere il gomito appoggiato, in guisa che il braccio da
quella parte in giù guardi verso la coscia destra; & in amendue i
al pavimento. Accioche dunque il detto Cavaliere non possa esser
da nessuno tacciato, fia bene à sedere à mezza sedia, che cosi facendo
i piedi giungeranno al pari della terra, ò pavimento; avertendo,
che i detti piedi stiano quasi al pari, e non incrocicchiati, & allar
gati, come alcuni sogliono fare; & in questo modo starà da vero
Cavaliere, & con ogni regola, & con ogni decoro assettato, & si
cappello calata giù, che appena si vedan gli occhi, ne meno la tenga
in testa da una banda, si come sogliono far alcuni, atteso che fà
brutta vista alli circostanti.
M. Sì bene, anchor che da quel, che di già hò quì detto, possa ogn'uno
imparare, come si corteggia, & le creanze, che si costumano,
& che si debbon fare al Ballo: perciò solo dirò, che quando un
Principe, ò un Cavaliere anderà ad un festino, & essendo egli da
una Dama invitato, non stà bene che un'altro si ponga nel suo
non sia costretto di starsi sempre in piedi: & ciò facendo, oltre che
sarà da ogn'uno amato, & lodato, farà atto degno da Gentil'huo
mo ben creato, & leverà la cagione di venire (come spesso da fare
il contrario si vede avenire) à briga; dove la brigata s'è ravnata
per altro lo fanno, se non per essere invitati dalle Dame à ballare;
& da quei pigliano esempio i Cavalieri, & i Gentil'huomini,
di porse anco loro avanti, & di fare strepito; che alle volte per non
di porse anco loro avanti, & di fare strepito; che alle volte per non
esservi luogo da poter ballare, & anco per star i Cavalieri à sedere
appresso alle Dame, i Padroni de i festini fanno finire più tosto,
il che facendo, sì dalle Dame, come
da gli Huomini, saranno
graditi, &
principierà à voler fare detto Ballo, piglierà nove Dame, & tutte
le porrà al filo da un capo della sala, ò luogo ove si ballerà; dopò
inviterà otto Principi, ò Cavalieri, & pigliati si porranno ad un'altro
adulationi poco nascoste, anzi palesi, & conosciute
da ciascuno, in modo tale, che coloro che fanno tante Riverenze con
lo strascinare i piedi, col baciar di mani, e di berretta, con inchinarsi,
lo strascinare i piedi, col baciar di mani, e di berretta, con inchinarsi,
e piegarsi con la persona alle Dame da lor favorite; quanto
per ciò si pensano di guadagnare, tanto perdono, onde per la loro lu
che la Dama impara di fare la Riverenza grave, & quando
s'hà da inchinare, & con che gratia: poi ch'impara, come dee portare
le pianelle à i piedi: terza, come & con che regola hà da caminare,
& che gratia hà da dar alla vita: quarta, come dove salutare
una Principessa, od altra Dama: quinta, come s'hà da sedere:
sesta, come s'hà da levar da sedere, & come si deve licentiare:
settima, se và à visitar una Sposa, che stile, & regola hà da
tenere: ottaua, s'è inuitata à ballare, come deue fare prima chi pigli
tenere: ottaua, s'è inuitata à ballare, come deue fare prima chi pigli
la mano al Cavaliere: nona come s'hà da licentiare dal
Ballo: decima come hà da stare nel Festino mentre
non è presa à Ballare: & in fine,
non è presa à Ballare: & in fine,
come s'hà da licentiare.
M. Primieramente ella imparerà à fare la Riverenza grave
in questo modo, cioè stando co i piedi pari, ella hà da tirare tre, ò quattro
dita il piè sinistro in dietro, spianato affatto detto pide; poi si
dita il piè sinistro in dietro, spianato affatto detto pide; poi si
hà da chinare giù, & avanti che piega le ginocchia, hà da piegare
un poco il corpo, & dritta la testa, & subito piegato s'alzerà pian
%SECTION "Avertimento XI"
Come la Dama hà da caminare, & da portar
ben le pianelle.
à portare la persona leggiadra, e dritta, oltre che non le cascarà la
pianella da quel piè, & alzandola, non la strascinerà, nè meno ver
rà à fare niuno spiacevol rumore. Poi la calerà, & con l'altro piè
à quella tale Principessa, ò gran Dama, farà finta di baciarle il ginocchio.
Et quello Principessa hà da far la Riverenza, con far'il
medesimo, se sarà par sua, se non, harà da far finta d'alzarla con le
mani, & pigliar con la man destra sua, la sinistra di quella ch'è visitante;
& tanto più à quella che sarà sua pari; perche sempre quella
che è visitata, hà da fare ogni sorte d'accoglienza, & carezze
à quella che la visita; & se la visitata volesse porla à man destra,
%SECTION "Avertimento XIII"
Modo che la Dama hà da tenere in sedere, si nel Ballo,
come fuori del Ballo.
& nell'assettarsi, à modo alcuno non debba alzarsi la coda della
veste, ch'è spiacevol maniera; ma verrà à por da sè la coda sotto il
vano della sedia, & accostandosi, vi si assetterà nel mezzo; perche
M. Vengo, & dico, che il medesimo ordine hà da tenere la
Dama quando si vorrà sedere in sedia bassa, ma per non haver appoggi,
fanno; ne andrà girando mo quà mo là la testa, per riguardare questo,
& quel Cavaliere, ch'è cosa da vana.
%SECTION "Avertimento XVI"
Come una Dama hà da fare quando và à Nozze, & che
modo hà da tenere per visitar la Sposa.
con baciarsi la man destra; & la Sposa in quell'istante, con
l'altre Dame, che saranno assettate in detto Festino, s'alzarà da sedere,
& gratiosamente si bacierà anch'ella la man destra, & si piglieranno
detto dalla Sposa, che siedi al lato suo, se vi sarà luogo; overo
se dalle parenti sue non se le dà da sedere, perche sarebbe mala
creanza; & sedendo la Sposa hanno da seder tutte. Et anco
fuor del Ballo, se una Signora, ò Gentildonna
andarà à visitare una infantata
hà da tenere il medesimo
ordine.
la volesse accettare, & cosi la condurrà à sedere dove ella stava assettata;
& prima che seda, le hà da fare un'altra Riverenza; &
la Principessa hà da renderle honore avanti che segga; & quelle Signore,
che l'hanno fatto honore, con farle insieme Riverenza; non
D. HOR che m'havete insegnato la vera, & bella maniera,
con la quale la Sposa hà da ricevere la Principessa, che
vadi ad honorar le sue Nozze; non vi sia grave insegnar
M. Molto volontieri Com'ella vedrà, che la Principessa s'alzi da
sedere, in quell'istante s'alzerà, e similmente l'altre Dame s'alzeranno;
poi se la Principessa le fà Riverenza, convien che la Sposa
con l'altre facciano il medesimo, & s'hà da voltare con la testa
à quelle salutandole, come dire che le perdonino, perche le conviene
grave, ringratiandola, che S. E. s'è degnata venirla à favorire:
poi nell'andare à sedere harà da fare un'altra Riverenza
à quell'altre Dame, & si sederanno insieme. Nel partirsi altra
egli si caverà il suo guanto destro, se l'haverà in mano;
& ella hà da far finta d'accommodarsi la veste, con far'un sguinzo,
pavoneggiandosi alquanto, voltandosi un poco per fianco à colui
venga Ballare, & usare con ogni prudenza, modestia, gratia, &
belle maniere; altramente facendo, saranno tacciate da tutti i circonstanti,
& dalle medesime Dame di poco ben create.
& farle luogo, acciò vi possa andare, nè sia costretta ch'ella si
habbia d'alzarsi la faldiglia sin'alla cintura, che venga tacciata da
tutti; ma bene alzandola un poco poco calandosi con la vita passerà
per il luogo che le faranno l'altre Dame, & si calerà detta faldiglia
quando si sederà: ilche facendo, sempre sarà lodata da tutti.
M. Han da porre ogni diligenza, quando vogliono andare
à Festini, ò in altro luogo, di cingersi bene le lor faldiglie, i legacci
Dame, & deono invitare, & favorire quella, ò quelle che non son
mai state invitate: & cosi facendo saran graditi, & amati da quelle,
& da'lor parenti, & da tutti i festeggianti.
volte verrà uno, ò due Principi ad honorare il Festino, & staranno
più d'un'hora à sedere, senza che giamai sieno presi da Dama
alcuna; onde il marito d'alcune di loro (di cosi fatta discortesia
mente; & seguitando questa maniera, ogn'uno verrà à participare
del Festino: & non pur da me, ma anco trà molti Savi è stato
cosi deciso questo punto; cioè, che sia meglio à cosi fare, che non
gratia: & all'invitare poi il Cavaliere, overo nel licentiarsi quando
farà la Riverenza, hà da calare amendue le mani con ogni gratia,
decoro, & bellezza. Et quì vò dire, che le Dame in Ballo, nel
guanto in mano, il che facendo, come ad alcune hò veduto fare,
sono poi da tutti derise, & beffeggiate; talche fia bene nel fare
questi Balli, come sono il Furioso, il Contrapasso, & il Ballo del
cavar i guanti, & porli nel manicone; & cosi facendo saran gradite
da tutti i festeggianti.
%SECTION "Avertimento XXIIII"
Del modo c'han da tenere le Dame quando son smantate;
& sedono in publico con l'altre nella sala,
D. PREGO U.S. mi discorri, che modo, & ordine hà da
tenere una Dama quando sede con l'altre al Festino,
& ella fà resistenza di non andarci; & se ben'è pregata dal detto,
& da altre persone, con tutto ciò stà o stinata di non honorare quel
tale che la invita à Ballare. Ti dico, che non sta bene, percioche fà à
invitata à Ballare, perche è mala creanza; & averta, che s'ella
sara da un spatio di tempo invitata da un suo carnal parente, per
evitar i scandali, che ci potrebbon succedere, per nessun modo debba
evitar i scandali, che ci potrebbon succedere, per nessun modo debba
andarci; il che facendo sarà da tutti lodata. Nè men convien à
qual si voglia persona d'andare ad invitare à Ballare una che sederà
amantata in detta festa; e però se quella non accetta l'invitto,
non è colpa sua, ma da quel tale che la invita.
DI DAME,
Del S.r Fabritio Caroso da Sermoneta,
LIBRO SECONDO,
DONNA Real da cui begl'occhi Amore
Di beltà nuova, un nuovo Sol n'hà mostro,
Io quasi augel notturno, i pregi suoi,
Vinto da chiaro, e vivo lume santo,
Taccio pria, che scemar cantando il vero.
che questo si chiama Passeggio Regolato, perche con quel piè che principiaranno
à far il primo Moto, con quello l'haranno da finire, si come
lo provo nel far i cinque passi, ò Moti che vogliam dire, che con
lo provo nel far i cinque passi, ò Moti che vogliam dire, che con
quel piè che li principiaranno, con quello l'haranno da finire.
col sinistro, & cosi anderà giustissimo: avertendo, che sempre in far
la Chiusa s'haran da ritrovarsi in prospettiva, si come principiorno
il Ballo; & in evento che la Dama non sapesse far detta Mutanza
s'hà nel presente dissegno, cioè la Dama starà in
capo alla sala, & il Cavaliere da un'altro capo d'essa,
ò ad altro luogo dove si ballerà; & nel principiarla
Seguiti semidoppi, al fin de'quali si lascieranno, con il far le solite
creanze; & cosi la Dama anderà da un capo della sala, & il Cavaliere
da un'altro, con far due Seguiti doppi scorsi; & al fine s'havran
da trovar in prospettiva, facendo al fin del tempo della Sonata
mezza Riverenza.
altramente sarebbe falsa, perche, come hò detto nelle mie Regole,
se con il piè sinistro principiarà innanzi la Mutanza, harà da
finirla medesimamente con l'istesso piè innanzi; & non come molti
con esso, acciò non paia una statua, il che facendo, con quei vaghi, &
honesti moti farà una vista gratiosissima, & da tutti gli astanti
sarà gradita, & amata. Per tanto dico, ch'ella farà la medesima
Il Cavaliero in questi quattro tempi ne hà da far una terminata,
cioè di due tempi per piede: il modo da farla è questo; egli farà
due Zoppetti con il piè sinistro in aria, & col destro zoppicarà, &
lasciaranno con le solite creanze. Dopò ciò fatto, il Cavaliere anderà
da un capo della sala, ò dove si ballarà; & la Dama da un'altro
capo, voltandosi amendue alla sinistra prima, & poi alla destra à
Mutanza terminata da farsi insieme.
E prende ogn'alma à i bei costumi aveZza
Da le Vostre maniere essempio, e norma.
Le parti poi de l'animo sì nuove,
Passeggio da farsi in ruota insieme.
La Chiusa che amendue hanno da fare.
O DEA scesa quà giù da l'alto chiostro
Carca di pretiosi, e bei thesori,
TU sei Donna gentil un'altro Sole,
Da cui l'ombre terrene han lume, e vita,
Se tanto à l'invisibile infinita
Luce, operando avicinar si suole.
Nascon da Te quei fior, quelle viole,
Del cui soave odor pres'e invaghita
E se n'adorna, e se ne pregia, e cole;
Nascon da Te quei raggi, e ciò ch'induce
Il Santissimo moto, e la quiete
le Chiuse in questo Ballo, cominciaranno dalla Ripresa, e Fioretto,
con gli altri Moti sussequenti, & sempre hà da farsi terminato.
due Seguiti brevi, cioè ordinarii, nel fin de'quali faranno mezza
Riverenza, e lasciando la mano, si ha da voltare con due Passi à
man sinistra, e due Fioretti, & un Seguito ordinario innanzi,
Mutanza da farsi insieme.
avertendo, che tanto in questo Ballo, quanto in qual si voglia altro,
quel piè che uniranno al pari all'altro, quello l'hanno da movere, si
come v'hò detto nelle mie Regole. Dopò alli quattro Doppi faranno
la Riverenza. Il medesimo farà la Dama; ma averta, che mentre
il Cavaliere farà il detto Gioioso, ella non harà da stare come una
statua, ma far qualche gratioso Moto, si come hò detto nelli Avertimenti
far questo Ballo, lo debbono fare in questa maniera, che cosi
facendo, mai sarà tacciato, anzi da tutti gradito, & amato.
Veggio che di beltà passate il segno,
E Vostra fama và da Battro à Tile;
Credo che tutti i Cieli, e la Natura
& due Continenze brevi di due battute per ciascheduna;
poi passeggiando hanno da fare un Groppo, due Fioretti,
& un Seguito semidoppio, principiando tutti i detti Moti col
poi si volteranno con fare quattro Seguiti scorsi, facendo à modo di
una S, cioè prima s'havran da voltare à man sinistra, poi à man
destra, al fine de'quali si ritroveranno amendue in prospettiva,
Passeggiando haran da fare due Spezzati alterati, due Fioretti,
& un Saffice, principiandoli col sinistro: il medesimo faranno
ciascheduno, & un Seguito ordinario di due battute, principiandoli
col piè sinistro: il medesimo faranno per contrario da capo.
Avertendo, ch'al fin del Seguito destro si lascieranno con le solite cerimonie;
IN prima per voler principiare questo Balletto, il Cavaliere
hà da cavarsi la berretta, ò cappello, & subito
cavata la porrà alla man sinistra, con fare le solite
%SECTION "Barriera Nuova Da Farsi In Sesto"
ALL'ILLUSTRISS.
DONNA, à cui par non vidde unqu'altra etate,
Nè vedrà poi da quì à mill'anni, e mille,
Sin che dal foco in attomi, e'n faville
BARRIERA NUOVA
DA FARSI IN SESTO
IN LODE DELL'ILLUSTRISS.
piè destro, & similmente con il detto piè le finiranno. Avertendo,
che tutto quello che faranno col piè sinistro, il medesimo havran da
fare col destro, solo che la Riverenza.
questa Barriera: ma averta il Cavaliere che havrà invitato tutte,
ch'egli hà da restare con la sua Dama à seguitar il Ballo del
Piantone, & gli altri andaranno à menare le lor Dame à i suoi
Nel secondo tempo, tornaranno à fare da capo ogni cosa per
contrario.
E di belleZza l'avanzate, quanto
Escie da Voi più illustre effetto, e raro.
Quand'ei può solo avalorar l'indegna
Spezzati, & lasciandosi ne faranno altri due volti à man sinistra,
discostandosi però un poco l'un da l'altro cambiando luogo; poi faranno
due Passi innanzi, & un Spezato, principiando tutti detti
Nel secondo tempo, passeggiando haran da fare due Passi puntatati
trangati, & due Seguiti brevi; poi faranno due Passi semibrevi,
Eccedesse la Dea che nacque in Mare:
E da la bella, e vaga
Madre ricorre, del suo mal presaga;
Moti col piè sinistro, & mezza Riverenza col destro: avertendo,
che nel far detto Passo puntato, & mezza Riverenza, s'haranno da
voltare un poco al lato sinistro: il medesimo tornaranno à far un'altra
%SECTION "Contrapasso Nuovo Da Farsi In Sesto"
ALL'ILLUSTRISS.
Et indi al suon della sua dotta lira
Faccia chiaro volar da Battro à Thile
Il Vostro nome, e l'alzi oltre ogni segno.
CONTRAPASSO NUOVO
DA FARSI IN SESTO
IN LODE DELL'ILL.MA ET ECC.MA SIG.
Passeggio incatenato da farsi in Ruota.
Dolce più ch'altra, à vera gioia acquista
Nascendo da sì eccelso, & alto obietto.
Nel secondo tempo, passeggiando haran da fare un Seguito
semidoppio col sinistro, e due Fioretti, & due Trabucchetti, principiandoli
Com'in lor fido albergo hanno ricetto.
Scorta da Te suo maggior lume oblia
L'età nostra ogni vil terreno affetto,
poi si voltaranno à man sinistra, facendo altri due Seguiti, &
uno andarà da un capo del luogo ove si ballarà, e l'altro dall'altro
capo; dopò ciò, all'incontro faranno due Passi puntati, & altri due
Zeusi cercò per farne una perfetta,
Certo havria Sol da Voi l'esempio tolto:
Anzi in Voi, com'il Sol, di raggi accesa,
due Spezzati, due Passi minimi, & un Saffice, & tutti i detti
Moti si faranno al lato sinistro. Il medesimo faranno da capo voltandosi
à man destra per contrario.
E pascer gli occhi d'immortai faville,
Che folgorando escon da tuoi bei rai:
Cosi far sempre eternamente chiara
PRINCIPALMENTE staranno tre Cavalieri da
un capo della sala per filo, & altre tante Dame
dall'altro capo; overo due Dame, & un Cavaliere
da un capo, & due Cavalieri, & una Dama da un'
altro capo, si come si hà nel presente dissegno; poi tutti insieme all'incontro
Hassi anco d'avertire, che ogn'uno che si ritrouvarà in mezzo ha
rà da far il suo tempo, come haranno fatto i primi, & da cambiar
sempre luogo; & al fine di tutti tre i tempi, ogn'uno si ritrovarà
Et facendo questo Ballo in questo modo, và meglio fatto, & con
perfetta Theorica, che facendolo tre Cavalieri, ò sei da un capo
della sala, & altre tante Dame, che in questi tempi fanno la Riverenza
Non vieti à me giamai contrario fato,
Acciò non fian da Voi miei Balli spenti.
modo che quella coppia che le starà à man destra resterà in mezzo,
& quella harà da principiare il quinto tempo nella medesima maniera
di quella coppia che guidò prima.
Nel duodecimo, faranno la medesima catena, ò intrecciata, &
quella coppia che havrà principiato il Ballo s'havrà da ritrovare in
mezzo, & l'altre al lor luogo. Ma però avertino, che al fin della
mezzo, & l'altre al lor luogo. Ma però avertino, che al fin della
Sonata si havranno da ritrovar in triangola, cioè in Ruota.
Nel secondo tempo, tutte le coppie lasciaranno la Ruota, ma
ogni Cavaliere havrà da tenere la sua Dama per la man'ordinaria,
facendo insieme due Seguiti semidoppi fiancheggiati, uno al lato
%SECTION "Contrapasso Da Farsi In Ruota"
ALL'ILLUSTRISS.
E qual sia più bell'Auro, e più bell'Ostro;
Chi desia riportar da un mortal velo
La gloria, e'l ben del sempiterno chiostro:
CONTRAPASSO
DA FARSI IN RUOTA
IN LODE DELL'ILL.MA ET ECC.MA SIG.
le fermarà in capo della sala, ò in qualunque altro luogo ove si ballarà;
poi se son quattro, ò sei, egli harà da invitare un Cavaliere
manco, perche con sè medesimo farà il numero compito. Dopò egli
faranno la Riverenza lunga, & due Continenze: avertendo, che
ogni Cavaliere harà da stare incontro alla sua Dama quando farà
la Riverenza, & Continenze. Dopò passeggiaranno in Ruota facendo
S'abbaglia; Hor quando hebbe altra Donna in sorte
Gratie cotante da benigna Stella?
al fin de'quali si lasciaranno à modo di mezza Riverenza con le solite
cerimonie, andando il Cavaliere da un capo della sala, & la
Dama da un'altro capo, facendo due Seguiti scorsi, voltandosi
prima à man sinistra, & dopò à man destra, à modo d'una S.
scoperto dà più suffiego à se stesso, & alla Dama fà più honore,
& è creanza da Cavaliere.
%SECTION "Furioso Nuovo, Da Farsi In Ottavo"
ALL'ILLUSTRISS.
FURIOSO NUOVO
DA FARSI IN OTTAVO
IN LODE DELL'ILLUSTRISS. SIG.
due di loro andranno à pigliar le due Dame per la man'ordinaria,
con le solite cerimonie, che staranno da un di detti capi; e gli altri due
faranno il medesimo: avertendo però, che quel Cavaliere che principiarà,
faranno il medesimo: avertendo però, che quel Cavaliere che principiarà,
ò per dir meglio, che harà invitato l'altre, harà da pigliare la
prima Dama che harà invitata, perche quella dee havere la precedenza,
Saprassi dunque che à voler principiar detto Ballo, sempre hanno
da ballare tutti otto insieme; & nel primo faranno la Riverenza
lunga, cioè grave di quattro battute piane di Musica, appresso
però luogo, cioè; la squadra de gli quattro che staranno à un
capo della sala, andaranno da un'altro capo; & quelli altri faranno
il medesimo, ritrovandosi all'ultimo del tempo della Sonata
lunga; aspettando un'altro tempo di Sonata la Dama che si
levarà da sedere, & levata che sarà, faranno insieme la Riverenza,
& Continenze come di sopra, pigliandosi però gentilmente per
nel fare la Riverenza, la faranno tutti tre insieme: & in evento che
il Cavaliere ne volesse piglar tre, harà da tener la medesima Regola,
& la porrà con l'altre tutte ad un filo; poi il Cavaliere passeggiarà
l'altro Cavaliere, mentre che il primo pigliarà le mani, egli in quel
tempo si harà da accostare, facendo il medesimo Passeggio con l'altre
Attioni; poi quel primo pigliarà l'altra Dama, & questo pigliarà
uno, & facendo il medesimo Passeggio di prima, con gli due Passi
puntati, & la Riverenza, si licentiaranno da Esse, menandole però
a'loro luoghi.
Dal suo poter maggior sciolto ogni freno,
Mandò COSTANZA da'più eccelsi Chori;
Quindi vien sua vagheZza, e quindi hà l'alma
Che maraviglia dunque, s'hà la palma,
Tra quante vede il Sol da i Mauri, à gl'Indi
Leggiadre Donne, e quante mai sien state?
Dama che vorrà invitare, gli farà la Riverenza lunga; dopò aspet
tarà quella Dama che si levi da sedere, & levata, amendue faranno
le solite cerimonie Cavaleresche, & con far la Riverenza come
il Cavaliere si coprirà la testa, con far il medesimo Passeggio, andando
da un capo della sala, & la Dama farà il medesimo, andando
da un'altro capo d'essa sala. Et questo Passeggio starà ad arbitrio
del Cavaliere di quanti tempi lo vorrà fare; finalmente accostandosi
del Suono, facendo un sghinzo, con voltarsi un poco con la persona
da quella banda ove ella vedrà che sia la coda della veste: &
facendo questo gratioso Moto, si come vi hò detto all'Avertimento
Man, che de l'alma mia porti la chiave;
Parole da speZzar'un cor di smalto;
Andar celeste; altero portamento:
GIULIA MATTEI, che di beltà sei rara
Donna, da cui begli occhi escono fuore
Tanti rai d'honestate, e di valore,
Voglie, che fan del vitio horrido sciempio.
Da qual Indi, ò Sabei vengon gli odori?
Da maturo pensier entro à verd'anni.
Chi accende il foco? I pargoletti Amori.
due Passi minimi, & un Saffice, principiando tutti i detti Moti col
piè sinistro: il medesimo tornaranno à far da capo per contrario. Dopò
faranno due Seguiti semidoppi, al fin de'quali faranno à modo
man destra, à modo d'una S. & questo è tempo Regolato: avertendo,
che il Cavaliere andarà da un capo della sala, & la Dama
da un'altro capo.
destro per contrario; poi farà, come si dice generalmente, due volte
i Cinque Passi di Gagliarda, & tutti i detti Moti gli harà da
principiare col piè sinistro.
Però vi sacro il Ballo, e l'intelletto,
Che maggior don da me non può venire.
Ben certo sono, alma gentil, se Voi
Li gradirete, che dal fiero dente
Lieti, e sicuri da l'invidia andranno;
E non sol da gli Hesperi à i Liti Eoi
Il Vostro altero nome, matrà gente
un Passo minimo col destro, & un Saffice al lato sinistro: li medesimi
Moti tornaranno à far da capo, principiandoli per contrario. Ciò
fatto, faranno la predetta Ripresa, & Fioretto, sì al lato sinistro, come
%SECTION "Tavola Delle Regole Da Ballare"
TAVOLA DELLE REGOLE
DA BALLARE.
[column 1]
MODO da cavarsi la Berretta.
à car.10
Della Riverenza breve. 15
Modo da farsi la Continenza grave. 16
Della Continenza semigrave. 17
Il modo d'imparare i Passi Naturali. 22
Il modo da far i Passi minimi. 23
De i Passi presti alle Cascarde. 23
Delle Capriole terze, quarte, e quinte. 45
Della Capriola da farsi quarta, e quinta. 46
Delle Capriole spezzate. 46
Del modo del Cambio, over Scambiata. 48
Il modo da far il Trango. 48
Del Zoppetto. 49
De i Balzetti à piedi pari. 52
Del Groppo da farsi alla Gagliarda. 52
Del Pirlotto, ò Zurlo. 53
Del Spezzato puntato. 57
Modo da far il Spezzato finto. 57
Del Spezzato alterato. 58
la Cappa. à car. 66
Il modo che han da tener i Cavalieri
di Festini. 67
di Festini. 67
Modo da portar le sopradette cose. 68
Del modo come un Cavaliere dee star assettato.
75
Come la Dama hà da portar ben le pianelle.
75
Ballando. 79
Come la Dama harà da fare quando andarà
à Festini. 80
Piantone. 86
Del modo che han da tenere le Dame
quando son smantate. 87
All'Illustriss. & Eccellentiss. Duchessa di Ceri. 242
Contrapasso da farsi in Ruota.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Marchesa di Castiglione. 284