Caroso Concordance Output: cor
E quest'opra vi sacro, e questo ingegno,
Che di donarla à VOI, il cor m'ardea;
Farò quall'Huom, ch'à far lungo viaggio
Questo sublime, e nobil Parentato,
Ch'ogn'un canta di cor mentre s'inchina,
Viva casa Farnese, e Aldobrandina.
Di toglier l'armi, e la fiereZza à Marte
Rinuova l'arte: e i cor ferisce, e incende.
Ò fortunato; che sì altera guida
della coscia, che si sarà cavata, & con la man sinistra fingersi di ba
sciarsela; e per esser quella la man del cuore, si dimostra l'atto esser cor
diale: atteso che in questa maniera facendo, oltre che farà bella, &
A sì alta Regina, in Tempio humile
Le sacro il cor in vece di parole.
Che ne i begl'occhi accolte appaion fore:
Un humil cor, che non può far'honore
Quanto conviensi alle divine cose,
E son gli occhi, e'l suo ciglio arco, e facella,
Ch'usa Amor, quando in cor gentil s'indon
E'l chiaro spirto, à cui candida gonna (na.
Che col vago sembiante altero, e humile
Fate, ch'ogn'aspro cor v'adora, e inchina.
Se Voi sete trà noi per far rapina
Poi che tosto ch'appar sì vaga in vista
Ogni cor resta preso, e à te soggetto,
Ne d'esser giunto in servitù s'attrista;
MENTRE tengo pur gli occhi, e'l cor avolto
A Voi Donna, più ch'altri al Ciel diletta,
Spiega nel Mondo i suoi lucenti rai.
Casto cor, dolci accenti, honesti, e gai,
Rare belleZze al Mondo uniche, e sole,
Mi stringo appresso al già bramato oggetto,
Sostien ti prego il cor, ch'ad orza, e à poggia,
Trepido varca, e con novelle tempre
Ne'biondi crini, ond'egli ad hora, ad hora
Con lacci honesti, i cor distringe intorno.
In van si mira in questo stato vile
LAURA, se pur sei Laura,
Ch'ogn'arso cor d'Amor dolce ristaura;
Deh perche m'ardi il Core
Man, che de l'alma mia porti la chiave;
Parole da speZzar'un cor di smalto;
Andar celeste; altero portamento: