Caroso Concordance Output: bella
TU che guidi con passi hor presti, hor lenti,
In nobil danZa vaga donna, e bella,
Mentre la giri in questa parte, e'n quella,
sciarsela; e per esser quella la man del cuore, si dimostra l'atto esser cor
diale: atteso che in questa maniera facendo, oltre che farà bella, &
gratiosa vista à riguardanti, si verrà egli anchora à fuggire ogni
dimostrato; & poni mente di dargli quella gratia, che t'hò detto;
& in questa maniera sarà gratiosamente fatto, & darà bella, e gratiosa
vista à i riguardanti: col qual ricordo finisco di parlarti di questo
poi facendo questi passi, hai da portare la persona dritta
con bella leggiadria, ponendo ben mente di muover sempre, ò innanzi,
ò in dietro quel piè, che si congiunge al pari, nella guisa,
che guidarà il Ballo, & ch'invitarà le Dame, contempla bene
nella sua idea di capar la più bella che sia al festino, ò quella che meglio
le và al suo gusto, & la ponga prima al filo, & che stia à
D. HOR che m'havete insegnato la vera, & bella maniera,
con la quale la Sposa hà da ricevere la Principessa, che
%SECTION "Avertimento XX"
Segue un'altra bella maniera, che le Dame terranno
in licentiarsi dal Ballare.
SEMBRA questa tra noi celeste Donna
Al bel viso seren Venere bella,
E son gli occhi, e'l suo ciglio arco, e facella,
Tal che sete Fenice in nostra etate,
Bella, leggiadra, gratiosa, e pura:
Natura fe, à dirlo in due parole,
Natura fe, à dirlo in due parole,
Voi Donna FLAVIA più bella ch'il Sole.
Riverenza breve come la prima, finiranno à tempo del Suono gratiosamente
questa bella Cascarda. Mà averta il Cavaliere, che finita
detta Cascarda debba dare il Fiore à quella che hà levata prima, &
Sì che'l Tebro l'ammira, e'l Vaticano.
Saggia, bella, gentil, modesta, tanto
Vera honestà; dice ogni stil sourano
GIVA cercando Amore
Di collocare in Donna bella il cuore,
Che con belleZze rare
Eccedesse la Dea che nacque in Mare:
E da la bella, e vaga
Madre ricorre, del suo mal presaga;
E tanto prega, ch'ella
L'insegna una di lei più vaga, e bella:
Ne i sette Colli siede,
per la man'ordinaria; & al fin della Sonata, con la Riverenza
come la prima, finiranno questa bella Cascarda.
Ove sempre vivran con raro essempio,
Lume immortal d'ogn'alma honesta, e bella;
A'tuo mal grado, ò Tempo, ò Lete, ò Morte.
Il Cavaliere farà una Mutanza la più bella che saprà fare, &
finita farà quattro volte le Retirate, con due Passi puntati minimi
EUGENIA saggia, pura, honesta, e bella,
Del Tebro Ninfa, che l'amate sponde
i Cavalieri à Ballare. 82
Segue una bella maniera come si deono le
Dame licentiare dal Ballare. 83