Caroso Concordance Output: ballo
Aggiontovi il Basso, & il Soprano della Musica:
& con l'Intavolatura del Liuto à ciascun Ballo.
& col fare la Riverenza breve, finiranno à tempo del suono,
questo vago, gratioso, & bellissimo Ballo.
COME ogni Rio l'honor col corso rende
Al Mar; cosi del Ballo ogni dotta arte
À costui fà; che col bel piè comparte
Qui ordisce inganni, e de qui il tempo fura,
Mentre che'l Ballo rendi Tu perfetto,
E fai, che ceda la Natura à l'Arte.
& considerato, che il ridurre sotto determinate Regole il Ballare, &
assegnare la varietà de i Balli gravi, Balletti, del Ballo della Gagliarda,
delle Cascarde, del Passo mezzo, di Tordiglione, di Pavaniglia,
movimenti, e l'honorate creanze, che si aspettano sì à i Cavalieri,
come alle Dame nell'arte del Ballare, & anco fuori del Ballo,
ridotti à vera Regola, & perfetta Theorica.
de gli atti, & de movimenti, che possono intervenire à tutte
le sorti de Balletti, e del Ballo alla Gagliarda, & al Canario; acciò
che da ogn'uno nel progresso del mio ragionamento io possa più facilmente
Seguito semidoppio di due battute, e questo và fatto al Furioso, &
al Ballo del Fiore.
Trango, e questo và fatto al Ballo chiamato il Conto dell'Orco.
Tremolante, e questo và fatto ad ogni Ballo.
D. DITE MI di gratia Sig. Maestro, s'io volessi
hora far'un Ballo, qual principio, &
qual moto hò da fare? & con che Regola?
M. Sappi, caro il mio discepolo, che la regola di far la Riverenza grave,
la quale và ad un Ballo chiamato Bassa, & Alta, & ad un'altro
Ballo detto Tordiglione, si fà nel tempo di sei battute, tenendo ben
distesa la vita, & le gambe, con la metà del piè sinistro più innanzi
volto con la prospettiva à circostanti, con salutarli, si come si
soleva già fare, ò con qual si voglia altra persona fuor del Ballo, perche
in quel modo par che si disprezzi la Dama con cui si balla, &
vuol tenere in uscirne. Cosi quando tu, od altri, che si metterà à
fare questo Ballo, il comincierà con la Riverenza grave, & deve con
quel piè, & con quella gravità, e misura finirlo; e'l simile si dice se la
quel piè, & con quella gravità, e misura finirlo; e'l simile si dice se la
farà lunga, ò breve, percioche facendo altrimente sarà falso il Ballo.
alle Cascarde, & altri Balli, & anco fuora del
Ballo al Passeggiare. Et però questo per hora ti
dee bastare, havendoti dechiarato questo dubbio.
De i Seguiti, & prima del Seguito spezzato grave,
che si fà al Ballo di Tordiglione.
del Passeggio, & da cosi fatto spezzamento hà egli acquistato il
proprio nome di Spezzato grave, il qual non serve però ad altro Ballo,
che à quello di Tordiglione.
moto, il Seguito Semidoppio Ornato, da me cosi chiamato, perche
adorna il Ballo, quando egli si fà, & massime al Ballo chiamato il
Furioso, & al Ballo del Fiore, che nello spatio di due battute di Musica
si fà, cioè prima farai due Passi minimi à tempo d'una battuta,
M. Non ti paia capricioso cosi fatto nome, perche è molto proprio;
& questo Seguito Trangato và fatto ad un Ballo detto il Conto
dell'Orco, & ad un'altro anchora detto la Moresca, che si vuol
il moto del caminare, si come hò detto nella Regola del Seguito
spezzato grave, che si suol fare al Ballo detto Tordiglione.
La ondo si fà questo Seguito Spezzato à tempo di due battute triple;
nel medesimo modo, che s'è fatto il Seguito Doppio, & però si dimanda
Doppio, perche và fatto ad un Ballo chiamato Bassa, &
Alta di Castiglia alla Spagnuola, con la medesima Regola. Si chiama
Hora ti vengo à dire l'origine di questo nome di Fioretto, il quale
si fà cosi nella Gagliarda, come in qual si voglia altro Ballo,
perche non facendovisi Fioretti tramischiati in essa, pare un'attione
Questo è il fondamento d'ogni sorte di Ballo, & la vera Regola,
perche con quel piè, che si comincia, con quello medesimo si dee finire:
ne gli altri Balli, & Cascarde, che di tutte le Mutanza, ò partite di
questo Ballo di Gagliarda, tanto n'hà d'havere il sinistro, quanto
il destro; & cosi parimente in ogni sorte di Ballo, & ogni sorte di
attioni, & moti, tanto n'hà d'havere uno come l'altro piede, altramente
attioni, & moti, tanto n'hà d'havere uno come l'altro piede, altramente
è falso il Ballo. Et pon mente, che se ad un Ballo vi saranno
due Mutanza, quella che si fà col sinistro, si faccia col destro;
recipliche. Et sappi, come tutti coloro (che pur sono stimati esperti nel
Ballo della Gagliarda) che principiano la Mutanza col piè sinistro,
& à tempo del suono col destro innanzi la finiscono, non fan bene.
col destro: per tanto tutte le Mutanze, & ogni sorte d'attioni,
& di moti, sì in questo Ballo della Gagiarda, come in ogni altra
sorte di Balli, tanto n'habbia un piè, quanto l'altro, altrimente
M. Necessariissimo, e massime alle Cascarde & ad altri Balli,
dove ci và la sciolta della sonata di quel Ballo, come dire ad Alta
Vittoria; che tutti fanno due Spezzati in dietro, uno col sinistro,
M. Questo spezzato, và fatto al Ballo della Regina di Francia, &
anco si può fare alle Cascarde, perche è moto gratiosissimo; però à vo
dee esser chiamato, & dee anco esser fatto, & massimamente nel
Ballo del Fiore, & del Contrapasso; però, figliuol mio, ti rispondo
al quesito che m'hai fatto, donde deriva questo nome, havendoti dato
& donde è derivato; al presente ti dico, che lo Spondeo hà due piedi
lunghi, e però nel Ballo havrai da fare dui Passi Semibrevi, cioè
d'una battuta di Musica per ciascun piede, & in questa maniera
alle Cascarde, perche si trovava falso col piè, ma facendo in questo
modo sempre ti troverai ad ogni Ballo, & alle Cascarde giustissimo.
Hora vengo à risolverti il dubbio donde deriva questo nome di Saffice:
questo Saffice è la sufficienza di fare tutti i moti difficili, &
facendolo reduci il Ballo, che farai alla vera perfettione, e però da
questa sua sufficienza, hà preso questo nome di Saffice, che ti pareva
A CAVALIERI, E DAME,
NEL BALLO, E FUORI.
Del modo che i Cavalieri deono portare la Cappa, e la
Spada nel Ballo, & ancor fuori del Ballo.
che si costumano hoggi cosi nel Ballare, come
ancora fuori del Ballo, parendomi cosa di
molto momento.
egli hà da portar la Cappa, ò Ferraiolo nel modo, come ti dimostrano
le figure, che sono nel Ballo della Pavaniglia, & di Tordiglione;
& se farà Balli, nelli quali si pigliano con amendue le mani, la porterà,
& se farà Balli, nelli quali si pigliano con amendue le mani, la porterà,
si come ti mostra le figure del Ballo chiamato Contentezza
d'Amore: avertendo di non ballar giamai senza la Cappa, perche
& trovandosi la Spada, terrà quella con la sinistra mano,
acciò ch'ella non vada vaneggiando; & ritrovandosi nel Ballo haver
poco campo, tenendola con la mano, la rivolterà alquanto con
imparare, come si corteggia, & le creanze, che si costumano,
& che si debbon fare al Ballo: perciò solo dirò, che quando un
Principe, ò un Cavaliere anderà ad un festino, & essendo egli da
M. Sono alcuni de sopradetti, che volendo fare il Ballo detto il Furioso
sì in sesto, come in dodici, & anco in dieciotto, secondo che
ò numero di persone. Questo tale Principe, ò Cavaliere, che
principierà à voler fare detto Ballo, piglierà nove Dame, & tutte
le porrà al filo da un capo della sala, ò luogo ove si ballerà; dopò
inviterà otto Principi, ò Cavalieri, & pigliati si porranno ad un'altro
capo. Aviene ch'il Mastro del Ballo fà sonare à Sonatori quel
Balletto, i predetti Signori, & Cavalieri stanno più di un dir di
& ogn'uno vorrebbe ballar con quelle; & al fin, quelli
che guida, & che hà dato principio al Ballo, resta che non balla con
quella Dama che hà levata prima, che di giusta ragione verebbe
quella Dama che hà levata prima, che di giusta ragione verebbe
à restare in Ballo, dopò finito detto Furioso; onde resta per tal dissunione
un'altra in Ballo; & per questo non la favorisce quel Cavaliere,
ma la disfavorisce. Dunque per evitare i scandali, che potrebbono
quiui succedere, fia bene, che quel tale Principe, ò Cavaliere
che guidarà il Ballo, & ch'invitarà le Dame, contempla bene
nella sua idea di capar la più bella che sia al festino, ò quella che meglio
di colei, & gli altri seguiranno di mano in mano; & cosi si
leveranno li scandali, & quella prima resterà in Ballo: nè mai il Cavaliere
debba ballare con le pianelle.
%SECTION "Avertimento VII"
Nel fare il Balletto chiamato il Contrapasso, ò Ballo
del Fiore, similmente si deve tenere questo
D. SIGNOR Maestro mio, ci sono alcuni, li quali son di parere,
che nel fare il Ballo del Fiore, sia in libertà di quel
Principe, ò Cavaliere che sia, il dare il Fiore, à qual si voglia
Principe, ò Cavaliere che sia, il dare il Fiore, à qual si voglia
di quelle Dame, che ballino questo Ballo: stà egli cosi, ò nò?
M. A questo rispondendo, dico, che à quel Ballo è brutto atto à
darlo ad un'altra, che à quella che egli hà prima levata, atteso
levata; che il simile sarebbe à fare il Balletto chiamato il Contrapasso
in Ruota, & anchora all'altro Ballo chiamato il Furioso.
la mano al Cavaliere: nona come s'hà da licentiare dal
Ballo: decima come hà da stare nel Festino mentre
non è presa à Ballare: & in fine,
le pianelle più d'un palmo, & mezzo alte, parerà che camini
con le pianelle di tre dita; & potrà fare nel Ballo Fioretti, & Mutanze
di Gagliarda, si come hoggidì lo fò vedere al Mondo.
%SECTION "Avertimento XIII"
Modo che la Dama hà da tenere in sedere, si nel Ballo,
come fuori del Ballo.
l'altra veste, ò sottana, che sarà bellissima: ti dico ch'è
brutto modo; & alle volte io (come Maestro di Ballo) hò veduto
ad alcune per alzar la faldiglia sola, gli è venuta pigliata la sottana
creanza; & sedendo la Sposa hanno da seder tutte. Et anco
fuor del Ballo, se una Signora, ò Gentildonna
andarà à visitare una infantata
D. ASPETTO che U.S. mi dica anchora, come le Dame si
devono governare in licentiarsi dal Ballo.
M. Io ti vò sodisfare; però dico, che finito il Ballo, la Dama
si dee con gratiosa maniera voltare, & fare la Riverenza al suo Cavaliere,
che altre fiate hò sentito muovere, cioè, se non pure il Cavaliero,
ma etiamdio la Dama, che non renda il Ballo sia lodevole, ò biasimevole
creanza.
M. Cotesto tuo dubbio è degno di consideratione, & per ciò ti dico,
ch'è bene, che la prima volta si renda il Ballo, ma non già più, e più
volte, come alcuni inconsideratamente fanno, per ciò che cosi facendo
onde concludendo, dico, che stanno sempre quattro, ò cinque persone
in Ballo, & gli altri à riguardare, cosa certo mal fatta; & alcune
volte verrà uno, ò due Principi ad honorare il Festino, & staranno
Principe, & ella risponderà, che non può, per convenirle rendere il
Ballo. Però (inquanto à me) dico, che d'una volta sola in sù, ogni
persona possa pigliar chi più le piacerà, & chi più gli và per la sua
gar dubbio; però venite à dirmi, come la Dama si doverà
governare al Ballo del Piantone.
M. Quando la Dama Ballerà il Ballo detto il Piantone, ch'è più veduto
d'ogn'altro Ballo, non mai dee menar Ballando tanto qual si voglia
mano più dell'ordinario, come molte sogliono fare, (perche paiono
farà la Riverenza, hà da calare amendue le mani con ogni gratia,
decoro, & bellezza. Et quì vò dire, che le Dame in Ballo, nel
pigliar per la mano i Cavalieri, non debbono pigliarli con havere il
sono poi da tutti derise, & beffeggiate; talche fia bene nel fare
questi Balli, come sono il Furioso, il Contrapasso, & il Ballo del
Fiore, avanti che venga il tempo di pigliarsi per le mani, si deono
CON IL BASSO, ET SOPRANO DELLA MUSICA:
& con l'Intavolatura del Liuto à ciascun Ballo.
come la prima, finiranno à tempo del suono gratiosamente questo
bel Ballo di Nuova Regina.
Passi puntati minimi d'una battuta perfetta di Musica della Sonata
di questo Ballo, che sono due battute triple; poi faranno un
Trabucchetto con il piè sinistro, & un Sottopiè col destro; & non
un Zoppetto, un Passo in aria, & la Cadenza al fin della
Sonata: & avertano, ch'ogni volta ch'io dirò in questo Ballo che
facciano la Chiusa, l'intenderanno farla nel modo sopradetto.
la Chiusa s'haran da ritrovarsi in prospettiva, si come principiorno
il Ballo; & in evento che la Dama non sapesse far detta Mutanza
nel modo predetto, in luogo delli due Balzetti, con l'altre
faranno per contrario. Et questo si chiama Tempo Terminato, si
come hò detto nel primo tempo; altramente facendo, sarebbe il Ballo
falso.
gratiosamente questo
Ballo.
dico, che si come due persone che discorrono insieme, si dice che
parlano in Dialogo: cosi, facendo il Cavaliere nel Ballo un Tempo
di Moti, overo una Mutanza con gli piedi, & rispondendogli
Lo spirto mio à celebrarla in carte
Con questo Ballo, ch'io le sacro, e dono?
& voltarassi con quattro Fioretti à man sinistra, al fin de'
quali farà la Cadenza; poi farà la Chiusa come al Ballo di Pavaniglia,
cioè un Zoppetto col sinistro innanzi, un Passo in aria col
dissegno; onde sapendo, che tutti i Principi, Signori,
& Cavalieri, sì nel Ballo, come anco fuora del Ballo, sempre dan
no tutti gl'honori che convengono alla Dama: per questo era bene che
destro, & al sinistro mai: però dico, che ogni volta che in ciaschedun
Ballo che si fà se gli Moti che si faranno, non n'havrà tanto un
piede quanto l'altro, sempre sarà falso; & cosi quando si faranno
due Passeggi, prima convien farlo col sinistro, il secondo col destro; et
cosi facendo le attioni recipliche, sempre andarà ogni Ballo giusto,
& regolato, & con vera battuta di Musica fatto. Et che sia il vero,
Questo medesimo Passeggio torneranno à far un'altra volta,
principiando col piè destro: & in questo modo facendo, il Ballo an
derà giustissimo, perche un Passeggio si principia col sinistro, e l'altro
innanzi, al fin de'quali si piglieranno per la man ordinaria, & conchiuderanno
detto Ballo, con far gentilmente la Riverenza di quattro
battute à tempo del suono.
Ò d'altro ornarla, che di gemme, od ostro:
Io questo Ballo al divin nome Vostro
Vi sacro; dove d'odorati fiori
per contrario. Avertendo, che quando io dirò che si facciano
le Chiuse in questo Ballo, cominciaranno dalla Ripresa, e Fioretto,
con gli altri Moti sussequenti, & sempre hà da farsi terminato.
tre battute per ciascheduno, & quattro Doppi finti alla Francese:
avertendo, che tanto in questo Ballo, quanto in qual si voglia altro,
quel piè che uniranno al pari all'altro, quello l'hanno da movere, si
cavandosi il cappello, ò berretta che harà in testa: avertendo,
che non faccia più al modo di prima, perche era falso il Ballo.
statua, ma far qualche gratioso Moto, si come hò detto nelli Avertimenti
delle Creanze, quando che la Dama starà ferma nel Ballo.
Avertendo che non scorra, come si soleva far prima.
Prima facevano questo Ballo con il far cinque Doppi, & sempre
le Riprese à man destra; cosi parimente le Continenze gravi
anco era mal fatto. Per tanto dico, che tutti i festeggianti che vogliono
far questo Ballo, lo debbono fare in questa maniera, che cosi
facendo, mai sarà tacciato, anzi da tutti gradito, & amato.
Sotto si saggia, & immortal guerriera,
Per illustrar ogni mio Ballo, e DanZa.
Di rose, gigli, fiori, e di viole
insieme faranno la Riverenza lunga, & due Continenze brevi, si
come hò detto nel Ballo della gran Duchessa di Toscana; poi faranno
una Ripresa sottopiede, & un Fioretto al lato sinistro: il medesimo
A VOLER principiar questa Barriera, restando in
Ballo quel Cavalier che havrà fatto il Ballo del Piantone,
piglierà tre Dame una per volta; poi chiamerà
questa Barriera: ma averta il Cavaliere che havrà invitato tutte,
ch'egli hà da restare con la sua Dama à seguitar il Ballo del
Piantone, & gli altri andaranno à menare le lor Dame à i suoi
Debb'io temere, che con lieto viso
Non riceviate questo Ballo mio?
VOLENDO principiare questa Cascarda, il Cavaliere
che starà à fare il Ballo del Fiore andarà ad invitare
due Dame, una per volta, ma però che quelle
Nel secondo tempo, faranno insieme due Fioretti, due Trabucchetti;
poi il Cavaliere che guiderà il Ballo passerà per mezzo
alle Dame facendo un Doppio scorso, cambiando tutti luogo, cioè
PRINCIPIARASSI questo Ballo stando le persone
come s'hà nel presente dissegno, facendo la Riverenza
fatto, & senza Creanza, perche la precedenza nel
Ballo sempre il Cavalier la dee dare alla Dama: oltra che anco mi
sono avisto dell'errore che v'era à principiarlo in quel modo, che
Passi puntati brevi, un'innanzi, l'altro in dietro; & con far la
Riverenza lunga finiranno questo Ballo fatto con vera Regola,
perfetta Theorica, & Mathematica.
Vostra beltà, che ciascun'altra eccede,
M'inchinarò sacrando il Ballo à Lei;
Se ben in vece mia Amor tù dei
& non al modo di prima, che passeggiava prima la Dama, e dopò il
Cavaliere: dico che era falso il Ballo; però bisogna, che amendue facciano
due Passi puntati brevi, con due Passi semibrevi, & un Seguito
per contrario, principiandolo col piè destro, ritornando però nel
luogo ove haran principiato il Ballo.
piè sinistro al pari del destro al fin della Sonata, altramente sarebbe
falso il Ballo.
si pigliaranno per la man'ordinaria, facendo la Riverenza à tempo
di quattro battute triple, & finiranno gentilmente questo Ballo
fatto alla Todesca.
il Cavaliere, & la Dama, che si trovaranno nel mezzo guidaranno
il Ballo, facendo due Seguiti semidoppi innanzi, & al fine d'essi
Seguiti piegaranno un poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza,
il che non haverebbe, se tutti nel principiare di detta catena, ò intrecciata
si voltassero à man sinistra, come già detto Ballo si usava
di fare.
Quando ogn'uno harà fatto il suo tempo, & quelli che haranno
guidato il Ballo saranno ritornati in mezzo, tutti insieme faranno
la Riverenza lunga, & due Seguiti innanzi, al fin de'quali
piegaranno un poco le ginocchia, facendo à modo di mezza Riverenza:
avertendo però se questo Ballo lo faranno due Dame, & un
Cavaliere in mezzo, & due Cavalieri, & una Dama, faranno
in questa maniera, & dopò faranno l'intrecciata, come hò detto al
Ballo chiamato il Contrapasso Nuovo; & sempre i Cavalieri toccaranno
le mani alle Dame, hor la destra, & hor la sinistra, cambiando
sempre Dama: il medesimo faranno le Dame per contrario.
Et facendo questo Ballo in questo modo, và meglio fatto, & con
perfetta Theorica, che facendolo tre Cavalieri, ò sei da un capo
nessuna Regola à far l'intrecciata, ò catena per lungo, & al fine
quel Cavaliere che guida il Ballo, voltandosi nel far la catena,
con quella man destra che lascia la terza Dama, con la medesima mano
ritornando tanto i Cavalieri, quanto le Dame à gli lor luoghi.
Dico adunque di nuovo, che tutti aboriscano far detto Ballo in questo
modo, perche è falso.
non potevano fare la Riverenza in dietro, si come hò detto nelle mie
Regole: & per questa ragione era falso il Ballo. Però, in luogo delle
due Riverenze, dico, che col piè sinistro che haranno in dietro facciano
col destro: il medesimo per contrario. Et facendo in questo modo il
Ballo sarà giustissimo.
& in questo modo, con far la Riverenza breve à tempo di quattro
battute triple, porranno fine à questo gratioso Ballo.
Ch'io pur vorrei star fisso in tant'obietto.
Piacciavi intanto questo Ballo mio
Gradir, c'hora è pur nato, e che se'n viene
Nel quarto tempo, quel Cavaliere che guidarà il Ballo, che starà
in mezzo, farà l'intrecciata in questo modo, cioè senza lasciar
starà à man destra passarà innanzi, & si voltarà à man sinistra
di quella che guida il Ballo, & cosi si seguirà di mano in mano; di
modo che quella coppia che le starà à man destra resterà in mezzo,
Nel decimo, quella coppia che starà in mezzo farà come havran
fatte l'altre, che han guidato il Ballo.
Nel duodecimo, faranno la medesima catena, ò intrecciata, &
quella coppia che havrà principiato il Ballo s'havrà da ritrovare in
mezzo, & l'altre al lor luogo. Ma però avertino, che al fin della
In questi due altri tempi di questa Sciolta faranno l'intrecciata,
nel modo come hò detto nel Ballo detto Barriera, & in quello del
Contrapasso in sesto, à tempo di sei Seguiti semidoppi; talche ogni
due Spezzati innanzi, & due Scorsi, tornando ogn'uno al suo luogo,
nel medesimo ordine che principiorno detto Ballo. Ultimamente
faranno due Passi puntati semibrevi d'una battuta tripla l'uno,
& la Riverenza di quattro battute, & con ogni vaghezza finiranno
questo gratioso Ballo.
A VOLER far questo Contrapasso, il Cavaliere che
resterà al Ballo detto il Piantone, ò à quello del Fiore,
levarà tre, quattro, ò sei Dame, più, ò meno che
manco, perche con sè medesimo farà il numero compito. Dopò egli
chiamarà il Mastro di Ballo, che faccia sonare questo Contrapasso.
Onde tutti in Ruota, cioè un Cavaliere, & una Dama, & cosi
con quello facevano la Riverenza. & per questo dico, che era falso il
Ballo: la ragione, se li primi Passeggi si fanno al lato sinistro, & poi
al destro, & cosi parimente le Volte; per qual ragione si deve fare
con otto Seguiti un solo Passeggio in Ruota? Però dico, che volendo
far questo Ballo perfetto, lo debbano fare si come hò detto di sopra.
& finendola col piè destro: avertendo di non farla in altro modo,
perche sarebbe il Ballo falso. La Dama farà la medesima Mutanza,
principiandola, & finendola col destro. Alla Fuga in Gagliarda
& porranno fine con la Riverenza breve à questo bellissimo
Ballo fatto con perfetta Theorica.
Perche in questo Ballo (finite queste due Mutanze) si soleva
far due Riverenze, cioè il Cavaliere ne faceva una con quel piè sinistro
Riverenza lunga, & il Cavaliere un'altra: & questo era mal
fatto, & era falso il Ballo; perche ritrovandosi col piè sinistro in
dietro, non puole con l'istesso fare la Riverenza, perche è contra
dietro, non puole con l'istesso fare la Riverenza, perche è contra
moto di Natura, & contra la Regola. Però dico per far detto Ballo
con vera Theorica, in luogo delle due Riverenze, facciano due
è falso, perche quel piè che si unisce al pari dell'altro, quello dee
moversi. & per queste due raggioni era falso il Ballo nel modo di
prima. Per tanto dico, che à volerlo far bene, facciano nel modo come
& quella che è stata levata prima, ragionevol cosa è che resti
al fin di detto Ballo, acciò possi ballare il Ballo chiamato il Piantone;
& gl'altri andaranno à fermare le lor Dame a'luochi dove sta
& gl'altri andaranno à fermare le lor Dame a'luochi dove sta
vano à sedere, finito però che sarà il Ballo.
Saprassi dunque che à voler principiar detto Ballo, sempre hanno
da ballare tutti otto insieme; & nel primo faranno la Riverenza
& ogni squadra si trovarà al suo luogo dove havran principiato il
Ballo.
far due Saffici; & un Corinto col fianco sinistro per dentro in luogo
del Doppio, che facendo in questo modo è più vago il Ballo: il medesimo
faranno per contrario. Avertendo anco, che non facciano gli
BALLO DEL FIORE
BALLETTO
VOLENDO il Cavaliere principiare questo Ballo,
chiamarà il Mastro di Ballo, & gli dirà, che faccia
sonare il Ballo del Fiore; onde nel principiar questa
Sonata, nel principio farà la Riverenza lunga, &
farne due, che cosi in questo modo facendo, quel Cavaliere che guidarà
detto Ballo si trovarà con la sua Dama, & potrà pigliare la
man destra con meglior ordine, che non si faceva per avanti. Di nuovo
In questo tempo di Sonata, il Cavaliere che guidarà il Ballo farà
il medesimo primo Passeggio, accostandosi alla Dama che starà à
& un Seguito semidoppio, passeggiando al lato sinistro, principiando
tutti i Moti in questo Ballo col piè sinistro; & pigliandosi per
la man sinistra faranno il medesimo per contrario: avertendo, che
gli altri due Cavalieri meneranno le Dame, con gli predetti
Moti, ogni una al suo luogo: & cosi questo Ballo
si seguirà con quest'ordine di mano
Ballo del Fiore.
faranno due Passi puntati semigravi, & con far le solite cerimonie
finiranno con la Riverenza grave questo gratiosissimo Ballo. Avertendo
di non farlo come si faceva prima, perche era falso; la ragione
Trabucchetti, li facevano quattro volte, & sempre al lato sinistro,
& al destro mai; & al finir il detto Ballo facevano una Scorsa
con la Riverenza senza nessuna Regola. Però dico, che volendo
con la Riverenza senza nessuna Regola. Però dico, che volendo
far questo Ballo, lo facciano nel modo come hò detto, perche è fatto
con vera Regola, & con perfetta Theorica, & è giustissimo.
BALLO DETTO
IL PIANTONE
Avertimento delle mie Regole come si
dee far detto Ballo, ch'osservando
i termini, nessuno
Ballo detto il Piantone.
Spargi'l chiaro splendor, ch'in Te riluce,
À questo Ballo, ch'io t'hò dedicato,
Acciò col Tuo favor'ei fia lucente.
Cosa degna di tanto illustre obietto;
Però vi sacro il Ballo, e l'intelletto,
Che maggior don da me non può venire.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Duchessa di Santo Gemine. 223
Ballo del Fiore.
All'Illustriss. Sig. Caterina Savella Savella. 314