Caroso Concordance Output: ad
In VENETIA, Presso il Muschio, M DC.
Ad instantia dell'Auttore.
gli effetti dell'animo con movimento del corpo; oltre che conviene talmente
à persona Nobile, che dove ella manca, s'attribuisce ad imperfettione,
& biasmo notabile. Si fanno ancora nel Ballare acquisti
in che elle sono, ò siano state: non è dubbio, che non pur'hoggi cominci
questo essercitio ad esser' in conto; perche fù anchora stimato, & usa
to appresso à gl'antichi, i quali non solo se ne servirono ne i trattenimenti
Trabucchetto breve. |
Trabucchetto semibreve. | Questi vanno fatti ad ogni sorte di Balli.
Tremolante, e questo và fatto ad ogni Ballo.
è con la man destra honorare, e pigliare, e col piè destro fermare, &
adorare; & si vede per isperienza ad ogni persona, che cava la berretta,
che sempre la cava con la man destra, eccetto se quel tale non
M. Sappi, caro il mio discepolo, che la regola di far la Riverenza grave,
la quale và ad un Ballo chiamato Bassa, & Alta, & ad un'altro
Ballo detto Tordiglione, si fà nel tempo di sei battute, tenendo ben
d'un'anno, ch'essendo egli vecchissimo d'età di tanti, e tanti anni,
gli piaceva imparare, però diceva: Dum pedes usque ad foveam
teneo, oportet me discere. Il che in nostro volgare
è derivato da quattro ragioni, cioè s'un Cavaliere, over Dama farà
un passo, non si fermerà mai con quello cosi sbarrato, come ad alcuni
male insegnati si vede spesso fare, perche non v'è stabilità alcuna,
ne suoi versi, perche si dimanda quell'unione de piede Cesura,
conciosia cosa, che ad un suo verso Pentametro nello scandere ponga
prima un Dattile, poi uno Spondèo, & ultimamente una
alcune fiate fermarsi, & chi riguarda dice, ò giudica, che quel
tale ad alcuna cosa fissamente pensa, per vederlo fermato, ch'è come
haver fatto al suo caminare Punto, onde potrebbe dire, egli
mira à Levante, & un'altra à Ponente; & per questa ragione è
necessario ad ogni persona imparare il ballare, se non per altro, solo
per il saper passeggiar bene, acciò sia aggradito, & non deriso da
del Passeggio, & da cosi fatto spezzamento hà egli acquistato il
proprio nome di Spezzato grave, il qual non serve però ad altro Ballo,
che à quello di Tordiglione.
M. Non ti paia capricioso cosi fatto nome, perche è molto proprio;
& questo Seguito Trangato và fatto ad un Ballo detto il Conto
dell'Orco, & ad un'altro anchora detto la Moresca, che si vuol
fare al tempo di due battute di Musica; nel primo dunque alzerai il
che tu resti hormai di questo moto assai ammaestrato, onde vò che
passiamo ad altri Seguiti.
poi col destro bisogna porre la punta di dietro al calcagno del sinistro,
e questo và fatto ad una battuta tripla; & non porla al pari,
come altri fanno, perche à questo modo facendo, sarebbe falso, atteso,
& la persona dritta, lo calarai à piombo; & in questo alzare,
& calare và fatto ad un'altra battuta come di sopra: avertendo
di non fare quelli moti di spingere innanzi, nè ritirare in dietro
D. MI è stato molto caro questo vostro dire, & perche credo,
che molti altri ce ne sieno, m'appresso ad ascoltarvi.
che se ben và fatto nella medesima maniera, và nondimeno
più tosto, cioè ad ogni Semiminima farai un passo, ma picciolo;
& questo và alle Cascarde. M'intendi
nel medesimo modo, che s'è fatto il Seguito Doppio, & però si dimanda
Doppio, perche và fatto ad un Ballo chiamato Bassa, &
Alta di Castiglia alla Spagnuola, con la medesima Regola. Si chiama
si fà di sei, al fin de'quali s'unisce al pari il piè destro à tempo di
sei battute ordinarie di detta Bassa; & ad ogni battuta farai un
passo: & questo è il modo, & la Regola come si vuol fare.
le calerai, come s'è detto nel far la Continenza; & in questo modo
và fatto. Ne di ciò ti dirò altro, ma passerò ad altri moti.
col sinistro à far l'effetto, c'havrai fatto col destro; avertendo di pa
voneggiarti alquanto co'fianchi ad ogni Trabucchetto, & si dee fare
con agilità, & con destrezza della vita: & schifar di farlo, come
D. TOSTO vi siete spedito da questi Trabucchetti, che son
però belli; stò con desiderio attento ad ascoltarvi sopra
questi Fioretti.
ma distante però da quello un dito, & alto due, con le ginocchia
ben distese, & con la punta alta; poi ad un'tempo istesso levandosi
alquanto con la persona, farà la cadenza à modo della Gagliarda,
è derivato il Fioretto fiancheggiato, conciosia cosa, che sempre si va
di ad ogni Fioretto fiancheggiando. Vengo hora à ragionarti di
quello à piè pari.
distante, & alto dal destro, quattro, ò cinque dita, e tutto
ad un tempo lo calerai, facendo à modo d'un saltetto, & batterai
in terra detto piè, & in quel tempo alzerai il destro; poi calandolo
attioni, & moti, tanto n'hà d'havere uno come l'altro piede, altramente
è falso il Ballo. Et pon mente, che se ad un Ballo vi saranno
due Mutanza, quella che si fà col sinistro, si faccia col destro;
ò più, ò meno, al piacere d'ogn'uno, stando col fianco
volto al Fiocco; poi inarborando alquanto il piè sinistro, & ad un
tempo medesimo levando il piè destro, si volterà con tutta la persona
D. A ME pare, che meglio, ne più compiutamente con parole
si possi altrui insegnare. Però venite pure ad inse
gnarmi le predette Capriole.
M. Le Capriole in terza s'imparano appoggiando le mani ad una sedia,
ò pigliandosi ad una corda attaccata, tenendo il piè destro innanzi al
sinistro, overo il sinistro avanti tanto il destro, che la punta del sinistro
piè destro un poco in dietro; & non cadere co i piedi larghi, come
alcuni fanno, perche fà bruttissima vista; & dando gratia ad ogni
Cadenza, con allargare alquanto le ginocchia; però cosi và
spinto innanzi per dritta linea tre altre dita dalla punta del
destro, ritornandolo in dietro, hà d'unirlo al destro, & tutto ad
un tempo chinando un poco le ginocchia, con allargarle alquanto,
M. Egli si fà in questo modo (trovandosi la persona à piedi
pari, ò ad altra guisa, secondo l'occorrenze, che possino
occorrere ne'Balletti, ò nella Gagliarda) alzando amendue i piedi,
come t'hò mostrato, & hora
vengo ad insegnarti come
si facci la Sommessa.
poi col sinistro si fà un altro Trabucchetto al lato sinistro, incrocicchiando
dietro ad esso il destro: come hà fatto la prima volta, col
quale ponendo nel luogo del sinistro, si fà una Sommessa col destro,
M. La Campanella si principia tirando in dietro il sinistro, che
si trovarà havere innanzi; & tutto ad un tempo alzandosi,
si fà un Zoppetto col destro; & questa si dimanda una battuta
di Campanella; poi spingendo il sinistro innanzi, si fà col destro
ad un tempo medesimo un'altro Zoppetto, & questa è un'altra
battuta: cosi seguendo di mano in mano si essercita à farla con gratia:
M. Questi moti si fan, co'l fare un Zoppetto col piè destro in
terra, & ad un'istesso tempo si cala la punta del sinistro in terra.
lontano quattro dita dal destro: poi facendo un'altro Zoppetto,
M. Questa, si fà schisciando innanzi il calcagno, ò spingendolo
innanzi ad ogni passo strascinandolosi innanzi col calcagno, come
in dietro con la punta, & da questo modo di strascinare, ò schisciar
M. Prima si alza il piè sinistro innanzi, & tirandosi in dietro
tutto ad un tempo alzandosi alquanto, si casca con
amendue li piedi in terra, cioè col sinistro in dietro, & con il destro
amendue li piedi in terra, cioè col sinistro in dietro, & con il destro
innanzi. Et da questo effetto di cascare ad un'istesso tempo con
amendue i piedi; hà preso quest'atto il nome di Cadenza, & facendo
M. Necessariissimo, e massime alle Cascarde & ad altri Balli,
dove ci và la sciolta della sonata di quel Ballo, come dire ad Alta
Vittoria; che tutti fanno due Spezzati in dietro, uno col sinistro,
caminano similmente innanzi; & questo và contra la Regola,
& è falsissimo quel moto, si come ti hò detto ad un'altra mia
Regola, atteso che quel piè, che si trova innanzi, non può caminare
tacciato; & cosi per contrario, se sarai qual si voglia Balletto, dando
più moti ad un piede che all'altro, sempre saranno falsissimi, si
come t'hò detto un'altro fiata, nella Regola di far i cinque Passi alla
piede destro, che prima si soleva far un Spezzato, che alle volte
non tornava bene à far quel Spezzato ad alcuni Balli, & massime
alle Cascarde, perche si trovava falso col piè, ma facendo in questo
alle Cascarde, perche si trovava falso col piè, ma facendo in questo
modo sempre ti troverai ad ogni Ballo, & alle Cascarde giustissimo.
Hora vengo à risolverti il dubbio donde deriva questo nome di Saffice:
Hora vengo à risolverti il dubbio donde deriva questo nome di Saffice:
Idest ad sufficientiamrei, & motorum; parlando volgarmente,
questo Saffice è la sufficienza di fare tutti i moti difficili, &
m'hai: hora conosco, che tu sei studente, & che desideri saper minutamente
i nomi, e cognomi di tutti i Moti, che vanno ad ogni sorte
de Balli, onde per questo non vò mancare gratiosamente mostrarteli,
& vedi al frontespitio di questa mia Opera, che tutto stà con vera
Architettura fatto, onde ad una di quelle due imprese, v'è il Com
passo, e l'Oriolo, dove il motto, ch'è in esso avolto, dice Regola,
potendo con la mano, vi adoprano anco i denti; & alle volte in far
quell'atto, s'è visto ad alcuno cascarle la Cappa, ò Ferraiolo, oltre
che poco honore fà à quella Dama che l'invita, che la fà aspettare
& che schivi sempre questi atti brutti, come che dispiacciono
ad ogn'uno, & da tutta la brigata verresti beffato.
à volermi dire, se i predetti manti s'usino in altre
cerimonie ad altra maniera.
mio parere; però dei per tanto sapere, che, se un Principe, od un
Cavaliere haverà d'andare à basciare la mano ad un gran Re, dover
à portare i lembi della Cappa, ò del Mantello, che si sia, uguali sì
& che si debbon fare al Ballo: perciò solo dirò, che quando un
Principe, ò un Cavaliere anderà ad un festino, & essendo egli da
una Dama invitato, non stà bene che un'altro si ponga nel suo
che stava assettato prima, & cosi fanno gli altri di mano in mano,
anzi si mettono innanzi à Cardinali, à Signori, & ad Ambasciatori,
& vengono à restringere il campo dove si balla; & questo non
le porrà al filo da un capo della sala, ò luogo ove si ballerà; dopò
inviterà otto Principi, ò Cavalieri, & pigliati si porranno ad un'altro
capo. Aviene ch'il Mastro del Ballo fà sonare à Sonatori quel
Balletto, i predetti Signori, & Cavalieri stanno più di un dir di
Credo ad accommodarsi, solo perche vi saranno due, ò tre Dame bellissime,
& ogn'uno vorrebbe ballar con quelle; & al fin, quelli
M. A questo rispondendo, dico, che à quel Ballo è brutto atto à
darlo ad un'altra, che à quella che egli hà prima levata, atteso
che à quella tocca questo honore, perche precede à tutte come prima
caminare, strascinar tanto le pianelle, che il rumor che fanno stor
disce le genti; & di più alle volte le sbattono sì forte ad ogni passo,
che paion i Frati Zoccolanti. Onde per voler caminar bene, &
brutto modo; & alle volte io (come Maestro di Ballo) hò veduto
ad alcune per alzar la faldiglia sola, gli è venuta pigliata la sottana
anchora, si che hanno mostrato cose, che (per modestia) resto
D. MOLTO m'havete sodisfatto in questo, passate hormai ad
altre maniere.
M. Quando una Dama anderà ad un Festino, massime se
è Signora, se ne anderà dritta alla Sposa, & accostandosi farà la Riverenza
Come si deve governare una Sposa in ricevete una
Principessa, che vadi ad honorar
le sue Nozze.
D. DESIDERO hora sapere qual maniera doverà tener la
Sposa in ricevere una Principessa, che vadi ad honorar
le sue Nozze.
con la quale la Sposa hà da ricevere la Principessa, che
vadi ad honorar le sue Nozze; non vi sia grave insegnar
mi quella, che deve tenere nel partirsi la medesima Principessa.
acciò gl'altri che gli stanno à sedere vicino, ò di dietro, non
s'habbiano ad alzare, perche non habbia à succedere scandolo; &
levandosi quello Cavaliere ch'ella harà invitato, mentre gli fà la Riverenza,
Ci sono alcun'altre Dame, che vanno ad invitare un Cavaliere,
& quello starà à parlar con un'altro; & un'altro che starà
le creanze, convien ch'ella vadi in altro luogo à sedere: &
questo anco è mal fatto; perche dice il Proverbio, Non far ad altri,
quel che per te non vuoi.
in Ballo, & gli altri à riguardare, cosa certo mal fatta; & alcune
volte verrà uno, ò due Principi ad honorare il Festino, & staranno
più d'un'hora à sedere, senza che giamai sieno presi da Dama
pigliar per la mano i Cavalieri, non debbono pigliarli con havere il
guanto in mano, il che facendo, come ad alcune hò veduto fare,
sono poi da tutti derise, & beffeggiate; talche fia bene nel fare
che sedono smantate con l'altre al Festino, & occorre che un Principe,
ò qualunch'altra persona si sia, và ad invitare una Dama,
& ella fà resistenza di non andarci; & se ben'è pregata dal detto,
& se pur vol star fuori nella sala dove son l'altre à sedere,
non si smanti, & debba star ad un cantone à vedere. Ma essendo
smantata, non è lecito di rifiutare l'invitto di quello che l'haverà
andarci; il che facendo sarà da tutti lodata. Nè men convien à
qual si voglia persona d'andare ad invitare à Ballare una che sederà
amantata in detta festa; e però se quella non accetta l'invitto,
à Cavalieri, e Dame, nell'uso de'Balli, come etiamdio
le Creanze, che ad amendue ne i medesimi convengono; restaci
hora in questo Secondo Libro dar principio ad insegnare come detti
Balli più facilmente possano impararsi.
capo alla sala, & il Cavaliere da un'altro capo d'essa,
ò ad altro luogo dove si ballerà; & nel principiarla
Sonata, useranno le solite creanze nel fare la Riverenza longa
Continenze brevi di due battute l'una; poi faranno due Corinti
fiancheggiati per dentro: & avertano, che ad ogni Corinto si fanno
tre Riprese, & un Trabucchetto, si come v'hò detto nella Regola
& regolato, & con vera battuta di Musica fatto. Et che sia il vero,
ad ogni tempo di questa Sonata di Barriera, ci vanno sedici battute
perfette. Però notate al secondo tempo, à gli due Passi puntati
un'istesso tempo piglierà la sua Dama per la mano destra; e tutti,
tanto i Cavalieri, quanto le Dame ad ogni toccata di mano faranno
un Seguito Semidoppio; poi lasciando la man destra, si piglieranno
VOLENDO principiare questa Cascarda, il Cavaliere
che starà à fare il Ballo del Fiore andarà ad invitare
due Dame, una per volta, ma però che quelle
non può far la Ruota con dette Figure) & faranno la Riverenza, si
come hò detto ad Alta Regina; dopò si lascieranno con far le debite cerimonie,
facendo tutti insieme due Saffici fiancheggiati in dietro,
Per impresa hà una Rosa,
Ch'ad un crognal s'appoggia, e si riposa,
Che con forti radici
Se ben in vece mia Amor tù dei
Non tacer com'ad hor, ad hor si vede
Arder costei mill'alme, e farne prede,
col piè sinistro: avertendo, che tutti i detti Moti vanno fatti
à tre tempi di detta Sonata. Poi ad un tempo d'una Ripresa
di detta Sonata faranno un Spezzato puntato col piè sinistro
in mezzo quello che starà à man destra: & facendosi in
questo modo, ad ogni tempo, ogni persona si trovarà al suo luogo,
il che non haverebbe, se tutti nel principiare di detta catena, ò intrecciata
Mi stringo appresso al già bramato oggetto,
Sostien ti prego il cor, ch'ad orza, e à poggia,
Trepido varca, e con novelle tempre
Amor le faci accende, e i dardi indora
Ne'biondi crini, ond'egli ad hora, ad hora
Con lacci honesti, i cor distringe intorno.
il Cavaliere ne volesse piglar tre, harà da tener la medesima Regola,
& la porrà con l'altre tutte ad un filo; poi il Cavaliere passeggiarà
come di sopra, &, giunto che sarà all'altro capo della sala, invitarà
farla in quest'altro modo grave, cioè. In prima al lato sinistro farà
due Destici fiancheggiati per dentro, fermandosi alquanto ad ogni
Destice. Dopò farà un Groppo, due Fioretti innanzi, mezza
da un capo della sala, & la Dama farà il medesimo, andando
da un'altro capo d'essa sala. Et questo Passeggio starà ad arbitrio
del Cavaliere di quanti tempi lo vorrà fare; finalmente accostandosi
DI chi è questo sì vago, e ricco Tempio?
Di belleZza congionta ad Honestate.
Chi le cose ministra alte, e pregiate?
E per maggior sua gloria, e sua ventura
Ad ALESSANDRO la congiunse Amore,
(Fratello amato) pien d'alto valore,
Come si deve governare una Sposa in ricevere
una Principessa che vadi ad honorar
le sue Nozze. 81