Caroso Concordance Output: a
Di Venetia, a' 25. di Novembre, M DC.
Se ben più tardo assai, ch'io non dovea
A riverirui, & adorarvi vegno,
E quest'opra vi sacro, e questo ingegno,
Farò quall'Huom, ch'à far lungo viaggio
A gran dì move, onde per via s'affretta
Ch'à fin del suo camin col giorno arrivi;
E per far che stian sempre freschi, e belli,
A sei Stelle gli appoggia, e à tre Rastelli.
E dan tanto odor quelli
A questi altri quattro tempi di Sonata, faranno la
seguente Mutanza di quattro Tempi.
A questa Sonata del Canario, faranno otto tempi di Canario,
sempre due per piede, cioè, due con il piè sinistro, e due col destro, &
& honore, e tutti quelli portamenti che occorrono nelle creanze, &
complimenti; & in somma aggiunge gratia, bellezza, & decoro a' riguardanti.
E se l'eccellenza, e dignità delle cose si giudica dalla stima,
di quelle, che per desiderio, ch'io n'havessi di conseguirne alcuna
gloria. Godinlo hora, & se ne vagliano quei spirti più Nobili, a' quali
fia più aggradito; ch'io da loro maggior contento non potrò ricevere,
M. A voler far questo Seguito spezzato, bisogna che tu facci un
passo co'l piè sinistro innanzi à tempo di una battuta minima,
D. IO vi ringratio, di quanto fino à quì v'è piaciuto dirmi,
con non minor efficacia vi prego a seguitare.
M. Non è cosa, che (per farti in questa scienza a riuscir valen
te) io sia per negarti. La onde ti dico, che segue al già insegnato
di non fare quelli moti di spingere innanzi, nè ritirare in dietro
la persona, atteso che fà un moto lussurioso, & schiffo a'riguardanti
che terrai à mente; ne altro di lui ragionerò, ma passerò à parlarti
D. A CHE pensate, di gratia, così fissamente, Signor Maestro
mio?
M. A dimostrarti i moti, seguita quel del Trabucchetto Breve,
il qual si fà in questo modo, cioè; trovandoti tu à piè pari, ò spari,
D. Pian, di gratia, Signor Maestro. A me pare, che questa Mutanza
stia bene, perch'è fatta à tempo, atteso che hà voluto osservare
D. A ME pare, che meglio, ne più compiutamente con parole
si possi altrui insegnare. Però venite pure ad inse
veramente nel far quel moto, par proprio che quel tale zoppica.
A questa guisa adunque t'hò io dimostrato, come questo salto ti debba
fare, & perche cosi sia nominato, onde di lui niente altro ti dico;
M. A questo tuo ultimo quesito ti rispondo, che è vero che nell'Architettura
vi và il Corinto, e va nel quarto ordine, & confesso
DELLE CREANZE NECESSARIE
A CAVALIERI, E DAME,
NEL BALLO, E FUORI.
di far'è goffo, & stà male, perche alle Dame è lecito portare alle
veste loro lo strascino, ò la coda, che vogliam dire, ma non già a'
Cavalier ciò si conviene. Ci sono ancora altri, li quali, ballando pure,
M. A questo rispondendo, dico, che à quel Ballo è brutto atto à
darlo ad un'altra, che à quella che egli hà prima levata, atteso
M. A questa tua dimanda ti rispondo, che ci sono alle volte Dame
che sedono smantate con l'altre al Festino, & occorre che un Principe,
Ma non fia (ch'io mi creda) almen disdetto
A sì alta Regina, in Tempio humile
Le sacro il cor in vece di parole.
I pensier matutini, gli anni, e l'hore.
A Voi bel Sole, il cui raggio Celeste
La Terra, e'l Mar insino à l'onda estrema
A questa seconda Mutanza, la Dama farà al lato sinistro due
Riprese in Sottopiè, & un Fioretto; gli medesimi Moti farà al lato
A PRINCIPIAR questo Balletto, il Cavaliere pigliarà
la Dama per la mano ordinaria, si come s'hà nel dissegno,
A VOLER principiar questa Barriera, restando in
Ballo quel Cavalier che havrà fatto il Ballo del Piantone,
che le starà alla destra, poi ne darà un'altri alla sinistra all'altra
Dama che le starà a man sinistra; & questo si torna à fare un'altra
volta, sino che habbiano date le quattro botte, & questa vien
A VOLER principiare questo Balletto, si pigliaranno
le persone per le mani, si come si hà nel presente
MARGARITA gentil, alma divina,
Per le doti, ch'a Dea vi fan simile,
Che col vago sembiante altero, e humile
A FAR questo Contrapasso vi intervengono tre Cavalieri,
& tre Dame, lequali staranno in Ruota
MENTRE tengo pur gli occhi, e'l cor avolto
A Voi Donna, più ch'altri al Ciel diletta,
Dico; qual mai beltà fù vista, ò letta,
A quest'ultimo tempo, faranno tutti insieme due Spezzati, con
due Saffici fiancheggiati innanzi. Finalmente faranno due Passi
A VOLER far questo Contrapasso, il Cavaliere che
resterà al Ballo detto il Piantone, ò à quello del Fiore,
Lume immortal d'ogn'alma honesta, e bella;
A'tuo mal grado, ò Tempo, ò Lete, ò Morte.
A questo Canario faranno quattro Spezzati innanzi, pigliandosi
per la man destra, al fin de'quali si lasciaranno, facendone altri
al fin di detto Ballo, acciò possi ballare il Ballo chiamato il Piantone;
& gl'altri andaranno à fermare le lor Dame a'luochi dove sta
vano à sedere, finito però che sarà il Ballo.
PER far quanta è nel Ciel gratia, e belleZza
Apparire a'mortai simile, e vera,
Priva Giove la più sublime Sfera
passare in mezzo à quelle che andaranno dalle bande; & la
Dama, che starà in mezzo, passarà in mezzo a' Cavalieri; & nel
passare che faranno, tutti insieme piegaranno un poco le ginocchia
faranno il medesimo Passeggio con tutte l'Attioni; & al fine, tanto
i Cavalieri, quanto le Dame si ritrovaranno a' lor luoghi.
puntati, & la Riverenza, si licentiaranno da Esse, menandole però
a'loro luoghi.
A questa quarta, & ultima Mutanza il Cavaliere farà una
Ripresa sotto piede al lato sinistro, & un Fioretto: il medesimo farà
A VOLER principiare questa bellissima Cascarda, il
Cavaliere, et la Dama si pigliaranno per la man'ordinaria
A VOLER principiare questa Cascarda, staranno le
persone all'incontro come s'hà nel dissegno di Alta
A LA rara belleZza unica, e pura
Cede ogn'altra belleZza, e con stupore
%SECTION "Tavola De I Balli, Et A Chi Sono Dedicati"
TAVOLA DE I BALLI,
TAVOLA DE I BALLI,
ET A CHI SONO
DEDICATI.